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Armi leggere o armi alla

Armi leggere o armi alla "leggera"? Un incontro pubblico a Vicenza

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) di Brescia è un’associazione Onlus attiva dal 2004, promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale. La Rete Italiana per il Disarmo è invece un organismo nazionale di coordinamento delle attività sui temi della spesa militare e del controllo degli armamenti, fondata nel 2004 da diverse associazioni, tra cui ACLI, Archivio Disarmo, ARCI, ARCI Servizio Civile, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione Papa Giovanni XXIII, Associazione per la Pace, Beati i costruttori di Pace, Conferenza degli Istituti Missionari in Italia, Coordinamento, Libera, Movimento Internazionale della Riconciliazione, Movimento Nonviolento, Noi Siamo Chiesa, Pax Christi Italia, Un ponte per… 

Insieme, presso la sala conferenze dell’Istituto Missionari Saveriani, hanno organizzato un incontro pubblico sul tema  “Insicurezza, rancore, farsi giustizia: dentro l’Italia che si arma”. L’attentato di Macerata ha dato estrema attualità all’appuntamento, in programma già da tempo. Tra i relatori, Riccardo Icona, giornalista e conduttore del programma “Presa Diretta” di Rai3 (lo scorso ottobre la trasmissione di Iacona aveva dedicato una puntata al tema “Legittima difesa”); Giorgio Beretta, analista dell’Osservatorio OPAL; Pasquale Pugliese, Segretario del Movimento Nonviolento.

Altro elemento significativo dell’incontro, il fatto che esso si è tenuto nella giornata di inizio di HIT Show (Hunting, Individual Protection and Target Sports), la manifestazione fieristica e salone delle “armi comuni” che da quattro anni si svolge a Vicenza. la manifestazione fieristica e salone delle “armi comuni” che da quattro anni si svolge a Vicenza. Si tratta, come ha rilevato Giorgio beretta, dell’unico salone fieristico nei paesi dell’Unione Europea «in cui vengono esposti tutti i tipi di armi (per la difesa personale, per il tiro sportivo, per le attività venatorie, per collezionismo, repliche di armi antiche, armi demilitarizzate, per il softair, ecc. tranne quelle propriamente definite “da guerra”) nel quale è consentito l’accesso al pubblico senza restrizioni, minori compresi purché accompagnati da un adulto». Una circostanza ripetutamente evidenziata da OPAL Brescia insieme a Rete Italiana per il Disarmo, che hanno rilevato come dietro il paravento del salone per appassionati e sportivi si cela una chiara operazione ideologico-culturale: incentivare la diffusione delle armi, soprattutto quelle da difesa personale. OPAL e la Rete Italiana per il Disarmo, fin dalla prima edizione di HIT Show, hanno anche espresso all’Amministrazione comunale di Vicenza una serie di preoccupazioni riguardanti il Regolamento della manifestazione fieristica: tali istanze sono state recepite da una Mozione, approvata all’unanimità in Consiglio Comunale a Vicenza lo scorso 21 settembre, che impegna l’Amministrazione comunale, in ragione della sua partecipazione azionaria in Italian Exhibition Group (IEG), “ad esercitare la sua preziosa moral suasion nei confronti degli organizzatori di HIT. In particolare, si chiede che si dalla prossima edizione, venga definito un nuovo regolamento che riguardi “sia i visitatori che gli espositori della manifestazione fieristica”. Nonostante questo impegno, al momento non è stata apportata alcuna modifica al Regolamento del Visitatore di HIT Show.

 

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