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Honduras: arrestato il probabile mandante dell’omicidio dell’ambientalista Berta Cáceres

Honduras: arrestato il probabile mandante dell’omicidio dell’ambientalista Berta Cáceres

TEGUCIGALPA-ADISTA. È stato arrestato all’aeroporto di San Pedro Sula, mentre cercava di fuggire all'estero, David Castillo Mejia, il probabile mandante dell’assassinio di Berta Cáceres, coraggiosa partigiana dell’ambiente e dei diritti dei popoli nativi, uccisa il 3 marzo 2016 nella sua abitazione di Intibucá. Castillo Maja è il presidente della Desa, l’impresa idroelettrica Desarrollos Energeticos S.A. È accusato di aver fornito appoggio logistico e altro aiuto a uno dei killer, già detenuto per l’omicidio dell’attivista insieme ad altre 7 persone.

Berta stava portando avanti, insieme ai membri del Consiglio civico delle organizzazioni popolari e native dell’Honduras (Copinh), una campagna contro il progetto della Desa di costruire la diga idroelettrica Agua Zarca sul fiume Gualcarque, vitale per i nativi Lenca che abitano il territorio rivierasco.

In una notizia del 5 marzo, Amnesty International informa che «un recente rapporto del gruppo indipendente di avvocati internazionali nominato dalla famiglia di Berta Cáceres ha evidenziato una serie di carenze nelle indagini ufficiali», documentando «tutta una serie di minacce e di denigrazioni contro coloro che cercano verità, giustizia e riparazione per l’assassinio di Berta Cáceres e nei confronti di coloro che continuano a denunciare l’operato di potenti interessi economici ai danni dei nativi e delle comunità contadine». Il rapporto «avanza prove sul coinvolgimento di importanti uomini d’affari e di agenti dello stato honduregno nell’omicidio». E d’altronde Mejia è un ex generale ed è, fra gli arrestati, la quarta persona ad avere importanti legami con l’esercito dell’Honduras.

Ricorda Amnesty che «lo scorso anno l’Ong Global Witness ha classificato l’Honduras come il Paese più mortale al mondo per i difensori dell’ambiente, documentando oltre 120 omicidi dal 2010». Fra questi, appunto, Berta Cáceres, nota e stimata ambientalista che aveva contribuito a fondare il Copinh. In una conferenza stampa pochi giorni prima del suo assassinio aveva denunciato di aver già ricevuto diverse minacce di morte per la sua lotta contro lo sfruttamento del territorio e dei beni comuni da parte di aziende minerarie e idroelettriche. La sua resistenza al progetto della Desa le era già valso un arresto nel 2013. Era stata scarcerata solo grazie a un'imponente mobilitazione sociale. Nel 2015 era stata insignita del prestigioso Goldman Environmental Prize, una sorta di Nobel per l'Ambiente, tra i massimi riconoscimenti planetari per chi si impegna in difesa della natura. (v. Adista Notizie n. 11/16).  

*Foto tratta da Wikimedia Commons immagine originale e licenza

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