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Il primo martire di mafia-L'eredità di Padre Pino Puglisi

Autore: Rosaria Cascio - Salvo Ognibene
Il primo martire di mafia-L'eredità di Padre Pino Puglisi

Cos'è cambiato dopo la morte di Padre Pino Puglisi, ucciso a Palermo da Cosa Nostra il 15 settembre 1993 per il suo impegno evangelico e sociale?

Il Primo martire della Chiesa morto per mano della mafia, proclamato beato nel 2013, ha lasciato una sfida da raccogliere: l'elaborazione di una pastorale più vicina agli ultimi e capace di fronteggiare i fenomeni mafiosi, soprattutto quelli di natura culturale.

"Diceva Tertulliano che il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani. Quello di padre Pino Puglisi ha lasciato un segno, soprattutto per il modo in cui il sacerdote ha incarnato il proprio apostolato sociale in una terra difficile come la Sicilia. Era tornato nella sua Brancaccio nel 1990 per togliere dalla strada quei ragazzini che rischiavano di crescere nel mito di stefano Bontate, di Michele Greco e dei fratelli Graviano, quelli stessi che allora facevano esplodere bombe a Milano, Firenze e Roma per ordine dei corleonesi. Scherzava, ma non tanto, padre Puglisi quando diceva di essere l'unico sacerdote ad avere due papi, uno a Roma e l'altro a Brancaccio, con riferimento al soprannome con cui era conosciuto il boss Michele Greco, condannato all'ergastolo nel maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino".

(Dalla prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso)

€ 18,00
238 pagine
edizione Edizioni Dehoniane Bologna
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