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DONNA SACERDOTE? MA CON QUALE CHIESA?

Autore: Vittorio Mencucci
DONNA SACERDOTE? MA CON QUALE CHIESA?

«Nel medioevo si riteneva che la donna fosse esclusa dal sacerdozio perché inferiore all’uomo per natura e quindi non adatta a un ministero direttivo. Dio crea la donna perché sia di “aiuto” all’uomo, ciò comporta che la donna non ha una identità autonoma, ma è in funzione dell’uomo. Per secoli questa è stata la fede indiscussa di tutta la cristianità. Poi il vento della modernità ha spazzato via queste false certezze. Pur crollato il fondamento dell’inferiorità della donna, l’esclusione dal sacerdozio rimane. Si trova un altro fondamento: la metafora nuziale tra Cristo uomo-sposo e la Chiesa donna-sposa, quindi il ministro che agisce in persona Cristi deve essere uomo-maschio. Forse ai costruttori di dogmi è sfuggito qualcosa: la persona di Cristo al cui nome si agisce è quella che è morte in croce e poi risorta, ma "alla resurrezione non si prende né moglie né marito, ma si è come gli angeli nel cielo" (Mt. 22,30). Spero che nessuno ricominci a discutere sul sesso degli angeli! A parte l’inconsistenza del fondamento, è curioso notare come una norma rimanga immutata nonostante il crollo delle motivazioni»

don Vittorio Mencucci

 

€ 10,00
161 pagine
edizione Il Pozzo di Giacobbe
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