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Card. Marx: sì a benedizioni in chiesa per le unioni omosessuali, caso per caso

Card. Marx: sì a benedizioni in chiesa per le unioni omosessuali, caso per caso

MONACO-ADISTA. È pensabile una benedizione in chiesa per le coppie omosessuali, in questo e altri ambiti bisogna decidere caso per caso, non si può applicare una legge. È piuttosto rivoluzionaria l’affermazione fatta dal card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera nonché presidente della Conferenza episcopale tedesca ma soprattutto uno dei cardinali che compongono il C9, il gruppo che aiuta il papa nel suo disegno di riforma. Ecco le parole del card. Marx, pronunciate in un’intervista alla Radio statale bavarese in occasione dei suoi dieci anni di arcivescovo di Monaco e trascritte in inglese dalla Catholic News Agency (3/2), a scanso di controversie sull’interpretazione. Alla domanda «perché la Chiesa non fa passi avanti quando ci sono richieste da parte dei cattolici come, per esempio, l’ordinazione delle diaconesse o la benedizione delle coppie omosessuali o l’abolizione del celibato obbligatorio per i preti?», Marx risponde:

«(…) La domanda da farsi è come la Chiesa può rispondere alle sfide poste dalle circostanze della vita di oggi, ma anche dalle nuove intuizioni. Per esempio, nell’ambito del lavoro pastorale, dell’assistenza pastorale. Mi sembra un orientamento fondamentale, già sottolineato dal papa. Dobbiamo considerare la situazione dell’individuo, la sua storia, dal sua biografia, gli sconvolgimenti che vive, le speranze che sorgono, le relazioni in cui lui o lei vive. E questo vale anche per i casi menzionati; vale anche per gli omosessuali. Dobbiamo essere pastoralmente vicini a coloro che hanno bisogno di cura pastorale e la vogliono. E bisogna anche incoraggiare i preti e gli operatori pastorali a dare incoraggiamento alle persone nelle situazioni concrete. Qui non vedo nessun problema. Una questione del tutto diversa è come farlo pubblicamente e nella liturgia. Queste sono le cose a cui bisogna prestare attenzione e su cui riflettere positivamente.

D: Quindi lei davvero potrebbe immaginare un modo per benedire le coppie omosessuali nella chiesa cattolica?

R: Sì, ma non ci sono soluzioni generali. Non sarebbe nemmeno giusto, penso. E’ una questione di cura pastorale per i singoli casi, e questo vale anche per altri ambiti, che non possiamo regolare, dove non abbiamo una serie di leggi. Ciò non significa che no accada nulla. Ma questo devo proprio lasciarlo al pastore alla base, e all’individuo oggetto di cura pastorale. A questo livello si può discutere sulle cose, come si sta facendo ora, e considerare: come può un operatore pastorale gestire questa cosa? Ma davvero io la lascerei al caso individuale, concreto e non chiedere nessuna legge, ci sono cose che non si possono regolare».

* Foto di Botulph tratta da Wikimedia Commons, immagine originale e licenza

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