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Contro i nuovi Cpr-lager per i migranti, in piazza a Roma e a Castelvolturno

Contro i nuovi Cpr-lager per i migranti, in piazza a Roma e a Castelvolturno

ROMA-ADISTA. «La cosiddetta "remigrazione" intesa come espulsione degli stranieri in quanto stranieri, non rappresenta una risposta conforme ai principi cristiani», ha detto papa Leone XIV nel giugno 2026. E continua: «Semplicemente dire : noi  li mandiamo via, così ci laviamo le mani del problema, non mi sembra la risposta più cristiana. La questione migratoria deve essere affrontata a partire dal rispetto della dignità umana. La dignità umana non ha passaporto. Bisogna comprendere le cause che costringono milioni di persone a lasciare la propria terra, ognuno con storie di dolore da violenze, guerre, conflitti…».

Qual è stata la risposta del governo? Realizzare sei nuovi Cpr (Centro di oermanenza per timpatri) in Campania, Calabria, Toscana, Emilia Romagna , Trentino-Alto Adige (due centri) e Piemonte. Inoltre, aumentare di 106 posti in centri già esistenti (Sicilia, Sardegna e Lazio). L’obiettivo di questa manovra governativa è quella di aumentare a 10.000 i rimpatri entro il 2026, superando i 6.500 già di questo anno. In più ci sarà una assunzione straordinaria di 500 agenti di polizia per contrastare l’immigrazione. Il governo italiano, per caso, si è ispirato all’Ice degli Usa? Questa manovra è fortemente criticata da Msf e Action Aid sia per le condizioni di salute sia per i diritti violati dei migranti all’interno del centro. Ma il governo continua imperterrito. Di fatto, oggi 10 ottobre, il ministro degli Interni ha dichiarato: «Non siamo disponibili a fare passi indietro perché siamo fortemente convinti della utilità e della legittimità dei Cpr».   I nostri governanti sono a conoscenza dei numerosi suicidi, tentativi di suicidio, di episodi di autolesionismo e di varie forme di protesta in questi centri?

«Non siete numeri, né fascicoli!  Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciate alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare», ha affermato papa Leone alle Canarie nel giugno 2026. «La disumanità dell’uomo non si realizza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi, ma anche nella corruttrice inattività dei buoni», affermava spesso Martin Luther King. Per questo, di fronte a queste ignominiose decisioni del governo di aumentare il numero dei Cpr-Lager in Italia, indignarsi non basta, è imperativo scendere in piazza, tutti insieme, per ostacolare la realizzazione di questi nuovi Lager. Il 24 ottobre saremo tutti a Castelvolturno per una grande manifestazione nazionale contro la costruzione del Cpr  in un'area che è peraltro di interesse naturalistico. Un progetto che prevede l’investimento di 43 milioni di euro, una scelta sbilanciata rispetto ai bisogni della comunità costituita soprattutto da migranti.

Davanti all’immensa sofferenza dei nostri fratelli e sorelle migranti in Italia e in Europa, continuiamo il nostro Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti, che si terrà il 13 ottobre, martedì, dalle ore 17 alle 18 in via San Nicola de’ Cesarini (Largo Argentina) a Roma.

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