Derive settarie: in Francia, un accordo tra Stato e Chiesa
PARIGI-ADISTA. Combattere gli abusi settari attraverso la condivisione di informazioni, l'analisi dei fattori di rischio, campagne di sensibilizzazione e una formazione avanzata: è l'obiettivo di un accordo stretto tra la Conferenza episcopale francese e la Missione interministeriale per il monitoraggio e la lotta contro gli abusi settari (Miviludes) il 6 ottobre scorso: «Un passo decisivo - ha detto Patricia Mirallès, presidente di Miviludes nel corso della cerimonia di firma (Le Monde, 7 ottobre) - per strutturare, sostenere e intensificare il nostro approccio comune». Nel suo ultimo rapporto, pubblicato nell'aprile 2025, Miviludes ha rilevato che «il 35% delle segnalazioni e delle richieste di informazioni elaborate tra il 2022 e il 2024 riguardava pratiche religiose e spirituali». Il presidente dei vescovi francesi, l'arcivescovo di Marsiglia card. Jean-Marc Aveline, ha dichiarato da parte sua che questo accordo rientra nell'impegno dell'episcopato «per prevenire e combattere ogni situazione di controllo, sessuale, ma anche fisico, spirituale e psicologico».
La Conferenza episcopale è stata preceduta, nella stipula di questo accordo, dalla Federazione protestante di Francia, nel novembre 2025, e dalla Conferenza dei religiosi e delle religiose di Francia (Corref), nel luglio 2026, ma il suo lavoro sugli abusi e le derive settarie è cominciato prima, da quando ha creato un servizio di supporto denominato "Consulenza e Conciliazione - Abusi e violenze settarie" per ricevere segnalazioni e fornire assistenza. E la collaborazione con Miviludes, evidenziata nel suo Rapporto 2022-2024, è diventata col tempo una «partnership privilegiata».
Le segnalazioni
171 le segnalazioni ricevute dal servizio attivato dalla Chiesa francese, in un anno, tra settembre 2024 e agosto 2025, 107 dei quali considerati chiusi; secondo quanto riporta Le Monde, nel 2024 Miviludes ha ricevuto 4.571 denunce, il 13,7% in più rispetto al 2021 e il 111% in più rispetto al 2015. Tra tutte le segnalazioni ricevute tra il 2022 e il 2024, la salute e il benessere si sono classificati al primo posto (37%), seguiti da religione e spiritualità (35%). Oltre alle pratiche di stampo settario nell'assistenza sanitaria ai malati oncologici, già rilevate nel Rapporto del 2022, Miviludes registra lo sviluppo esponenziale di pratiche sanitarie non convenzionali (PCI) all'interno delle stesse strutture sanitarie: pratiche spesso considerate "complementari" o addirittura "alternative e in definitiva benefiche per la salute", ma perlopiù «non scientificamente approvate» e spesso utilizzate senza supervisione medica. Nel 2024, Miviludes ha inviato 45 segnalazioni alla procura, rispetto alle 20 del 2021, spesso “pseudo-cure” fornite da pseudo-terapeuti «privi di un diploma riconosciuto dallo Stato».
Il dibattito
In Francia dalla metà degli anni Novanta è stato costruito un sistema che combina inchiesta parlamentare, vigilanza interministeriale, repressione penale e sostegno alle vittime. La legge About-Picard del 2001 ha introdotto specificamente il reato di abuso fraudolento dello stato di ignoranza o di debolezza, anche in relazione a una situazione di soggezione psicologica o fisica: la repressione non dipende quindi dall'etichetta di «setta», ma dalla dimostrazione di condotte previste dalla legge e dei relativi presupposti. Nel 2024, la legge n. 2024-420 ha aggiornato e rafforzato la risposta alle derive settarie, in particolare in ambito sanitario e terapeutico, ampliando gli strumenti di tutela e consolidando le funzioni di vigilanza e prevenzione della Miviludes.
Il modello francese non ha mancato di suscitare discussioni sul rapporto fra tutela delle persone e libertà religiosa. Le critiche riguardano soprattutto il rischio di stigmatizzare minoranze religiose e l'uso di categorie difficili da circoscrivere, come quella di «deriva settaria». Chi sostiene il sistema sottolinea invece la necessità di strumenti specifici contro la soggezione psicologica, lo sfruttamento e gli abusi. Le valutazioni amministrative della Miviludes, che nascono da segnalazioni e osservazioni, da questo punto di vista, vanno distinte dall'accertamento giudiziario di responsabilità individuali o collettive.
Il caso francese è importante anche per lo studio degli abusi nelle comunità religiose, perché sposta l'attenzione dal gruppo alle condotte, riconosce la soggezione psicologica come possibile strumento di abuso, e affianca alla repressione la prevenzione.
E in Italia?
In Italia la situazione è molto diversa da quella francese: non esiste una legge organica contro le sette né un organismo pubblico equivalente alla Miviludes. Il nodo, soprattutto per chi si occupa di abusi nelle comunità religiose, è che la manipolazione psicologica e l'abuso spirituale non costituiscono, in quanto tali, un autonomo reato generale, e occorre fare ricorso alle norme penali esistenti che consentono di perseguire comportamenti tipici degli ambienti settari, quando integrano specifici reati. Ad esempio, la violenza privata, la circonvenzione di persona incapace, la truffa, i reati sessuali, il sequestro di persona o i maltrattamenti contro familiari/conviventi.
Nel 1981, la sentenza n. 96/1981 della Corte costituzionale dichiarò illegittimo l'articolo 603 del codice penale sul reato di plagio, perché troppo indeterminato: non era possibile stabilire con sufficiente precisione come si producesse e come si accertasse lo stato di totale soggezione previsto dalla norma. Da allora esiste un vuoto giuridico che non è stato più colmato.
Il dibattito continua
Il dibattito sulla manipolazione mentale e l'abuso psicologico (spirituale nella Chiesa) nel frattempo continua. Nel 2025 sono stati presentati in Senato due disegni di legge: il DDL n. 1496, sull'introduzione del reato di manipolazione mentale, e il DDL n. 1515, sull'introduzione del reato di manipolazione emotiva e psicologica. Entrambi i testi sono stati esaminati congiuntamente dalla Commissione Giustizia. Ma i tempi sono lunghi, e al 6 maggio 2026, l'iter del DDL 1496 risultava ancora in corso di esame in Commissione.
Sul versante ecclesiale, dovrebbe essere in corso lo sviluppo di una cornice giuridica nel diritto canonico per gli abusi spirituali. Una task force era stata creata nel 2025 per affrontare il tema. Ma anche fuori delle mura dell'istituzione della Chiesa, a livello di base, è sempre più sentita la necessità di una definizione giuridica dell'abuso psicologico e spirituale. «Una forte presa di posizione da parte del Magistero» sugli abusi spirituali è la richiesta contenuta in una lettera aperta a papa Leone XIV di ex membri di comunità religiose problematiche in Francia, sostenuta da centinaia di associazioni, collettivi e singoli. La lettera, disponibile in quattro lingue, può essere letta e sottoscritta qui.
*Foto di Diego Sánchez da Unsplash, immagine originale e licenza
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