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Un Dio violento? La Bibbia tra guerra e pace

Un Dio violento? La Bibbia tra guerra e pace

ROMA-ADISTA. Guerre combattute invocando il nome di Dio, conflitti giustificati da motivazioni religiose, fondamentalismi che trovano nei testi sacri un apparente sostegno, linguaggi politici e culturali sempre più permeati da logiche di contrapposizione e violenza. In un tempo segnato da nuove guerre e da crescenti tensioni internazionali, la domanda sul rapporto tra fede, violenza e rivelazione biblica torna ad assumere un’urgenza particolare.

Per affrontare questa sfida, il dipartimento di teologia biblica della facoltà di teologia della Pontificia università gregoriana propone il corso online “Un Dio violento? La Bibbia tra guerra e pace” che intende offrire chiavi di lettura pertinenti per comprendere criticamente alcuni dei testi più difficili e controversi della Scrittura. Il corso nasce dalla consapevolezza che il tema della violenza attribuita a Dio non rappresenta soltanto una questione esegetica, ma tocca direttamente il dibattito contemporaneo sulla pace, sulla convivenza tra i popoli e sul corretto uso del linguaggio religioso nello spazio pubblico.

Il corso, affidato al professor Luca Mazzinghi, docente esperto di Antico Testamento, affronterà il problema della violenza divina e della guerra alla luce dei testi biblici.

Il Dio biblico è forse un Dio violento? La Scrittura è davvero un libro di pace? Come interpretare i racconti della conquista della terra promessa, i Salmi imprecatori, i testi sulla collera divina o le immagini di giudizio presenti nelle Scritture fino all’Apocalisse? In che modo, in particolare, leggere quei passi che sembrano collegare la violenza direttamente alla volontà divina?

Attraverso un approccio insieme esegetico e teologico, il corso guiderà i partecipanti nella lettura critica di questi testi, mettendoli in dialogo con il magistero contemporaneo della Chiesa sulla pace, dalla Pacem in Terris di Giovanni XXIII in poi, e sulla Bibbia, dalla Dei Verbum alla Verbum Domini, per comprendere come la rivelazione biblica possa essere interpretata oggi senza cadere in letture fondamentaliste o ideologiche.

Una riflessione quanto mai attuale

In un contesto globale nel quale il riferimento a Dio continua a essere utilizzato per legittimare conflitti armati, rivendicazioni identitarie e logiche di esclusione, il corso intende offrire gli strumenti necessari per distinguere tra il messaggio autentico delle tradizioni religiose e le loro possibili strumentalizzazioni.

L’iniziativa si rivolge a insegnanti di ogni ordine e grado, operatori pastorali, religiosi/religiose e laici/laiche interessati/e ad approfondire il rapporto tra Bibbia, storia, guerra e pace attraverso un approccio scientifico, interdisciplinare e accessibile.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre 2026. Per informazioni e iscrizioni: www.unigre.it - corsiteonline@unigre.it

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