WWF: "Sulla transizione ecologica, Meloni sbaglia bersaglio"
Fra gli importanti argomenti in agenda al Consiglio Europeo, in riunione oggi e domani (15 e 16 ottobre) a Bruxelles, va segnalato quello riguardante la transizione ecologica e gli ETS, il sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni di gas serra finalizzato alla riduzione delle emissioni industriali (cap-and-trade). Sulla posizione assunta dal governo italiano in merito, è intervenuto ieri il WWF Italia con un lungo comunicato - “Meloni sbaglia bersaglio: non è la transizione ecologica a minacciare la competitività, ma la dipendenza dai combustibili fossili” - di cui l’organismo ha fornito la seguente sintesi.
«Nelle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo, la Presidente Meloni torna a mettere sotto accusa le politiche climatiche, presentandole come un ostacolo alla competitività. Mala crisi nasce dai combustibili fossili e indebolire i meccanismi che, oltre al clima, sostengono rinnovabili, accumuli, risparmio ed efficienza energetica vorrebbe dire solo perpetuare la dipendenza da gas e petrolio, oltre che esporre l'economia europea alla volatilità dei prezzi energetici e alle tensioni geopolitiche. Così non si risolvono i problemi strutturali, ma si rischia di rallentare gli investimenti necessari per superarli. La nostra industria paga la dipendenza dal gas, anche nella produzione di energia elettrica, non certo la transizione. L'Europa ha bisogno di accelerare la decarbonizzazione, non di tornare indietro sulle politiche ambientali. Sostenere il contrario è, quello sì, ideologico, come lo è l’eterno richiamo al nucleare, una tecnologia molto problematica e al di là da venire, comunque la si pensi.
È la posizione del WWF Italia sulle comunicazioni della Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre. Le proposte annunciate dal Governo sul sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS), sul Regolamento europeo sul metano, sulla semplificazione normativa e sul prossimo bilancio europeo rischiano di indebolire proprio gli strumenti necessari per costruire un'economia europea più autonoma, competitiva e resiliente.
“Il Governo dovrebbe portare a Bruxelles una strategia per ridurre la dipendenza energetica, accelerare le rinnovabili, sostenere la decarbonizzazione dell'industria e proteggere il capitale naturale europeo. Competitività, sicurezza energetica e tutela ambientale non sono obiettivi alternativi. L'Europa non diventerà più forte indebolendo le proprie politiche climatiche e ambientali: al contrario, rischia di aggravare le vulnerabilità economiche e geopolitiche e di scaricare sulle generazioni future costi ben superiori a quelli della transizione” dichiara il WWF Italia».
*Foto di pubblico dominio
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