Memorie di un sovversivo: la storia di Giuseppe Mazzotta, del Concilio e del dissenso cattolico nel Salento
ROMA-ADISTA. Viene presentato domani pomeriggio alle ore 18 a Roma, nel salone della Comunità di base di San Paolo (via Ostiense, 152/b), il libro di Giuseppe Mazzotta, Memorie di un sovversivo (Nova Delphi, 2026) curato dalla figlia Vera Mazzotta, che attraversa la storia del Concilio e del dissenso cattolico nel Salento.
Giuseppe Mazzotta (1932-2023) infatti è stato prete della diocesi di Lecce dal 1956 al 1972, ricoprendo numerosi incarichi (direttore della Biblioteca Innocenziana della diocesi di Lecce, docente di teologia dogmatica nel Seminario regionale di Molfetta, direttore spirituale, responsabile di pastorale, cappellano universitario, assistente di associazioni cattoliche femminili; assistente della Fuci, membro del Consiglio pastorale diocesano, insegnante di religione) e cercando di portare avanti con coraggio e determinazione le istanze di rinnovamento del Concilio Vaticano in un ambiente fortemente conservatore come la diocesi di Lecce guidata dal vescovo Francesco Minerva. Quando poi si è reso conto dell'impossibilità di condurre una linea pastorale conciliare, per coerenza evangelica ha deciso di lasciare il sacerdozio ministeriale, fra il 1970 e il 1972. Successivamente si è laureato in filosofia, ha vinto il concorso per l’insegnamento nella scuola e poi quello di preside, professione che ha esercitato nelle scuole di Tivoli e dintorni.
Insieme a Vera Mazzotta, intervengono alla presentazione gli storici Alessandro Santagata e Maria Rosaria Stabili, Luca Kocci che ha scritto la prefazione al volume, Stefano Guerra e Germano Panettieri. Portano i propri ricordi personali Marika e Lucia Mazzotta. Modera Domenico Schiattone della Cdb di San Paolo
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