«Fanno di tutto per impedirgli di vivere»: firma l'appello “La Palestina non deve sparire”
«Fanno di tutto per impedirgli di vivere», denunciano la Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e il Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, in una nota che rilancia l’appello “La Palestina non deve sparire”. Nella Striscia di Gaza continuano ad esserci bombardamenti aerei, attacchi militari, colpi sparati dall’esercito israeliano che ogni giorno mietono vite, anche di bambini. Cala la produzione agricola, gli aiuti umanitari vengono meno, il blocco militare impedisce la continuità dei servizi idrici, la denutrizione di adulti e bambini avanza impietosa. Quasi la metà della popolazione gazawi vive sfollata in condizioni inumane, rischiando continuamente allagamenti e dividendosi i pochi aiuti che riescono ad arrivare.
Si aggrava anche la situazione nella Cisgiordania occupata, si legge nella nota che fa riferimento ai dati del Rapporto Onu sulla situazione umanitaria a Gaza e nei Territori Palestinesi Occupati (15 ottobre 2026). «In Cisgiordania, nelle ultime due settimane, cinque palestinesi sono stati uccisi e oltre 240 feriti dalle forze israeliane o dai coloni. Oltre 160 attacchi dei coloni legati alla raccolta delle olive hanno provocato vittime, danni materiali o entrambi nel corso delle ultime due settimane. Le demolizioni hanno provocato lo sfollamento di 96 palestinesi nell'arco di due settimane, tra cui 69 nel quartiere di At Tur, a Gerusalemme Est. Si tratta del più alto numero di persone sfollate a seguito di un singolo episodio di demolizione a Gerusalemme Est da quando le Nazioni Unite hanno iniziato a raccogliere questi dati, nel 2009».
Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.
Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!
