Transizione energetica e conflitto nell'Est Congo: intervista all'attivista Francois Kamate
In un intervista di Nello Scavo per Avvenire, l’attivista congolese Francois Kasereka Kamate, cofondatore di Extinction Rebellion Rutshuru e dell’Amani Institute nonché vincitore del Premio Alexander Langer 2026, denuncia lo sfruttamento delle risorse minerarie nella RD del Congo e il conseguente stato di conflittualità permanente delle province minerarie dell’Est Congo, in particolare il Nord Kivu. Kamate invita a respingere la narrazione dominante per la quale i congolesi vengono dipinti sempre come “vittime” di un processo più grande di loro, sottolineando invece come la popolazione lotti quotidianamente per la dignità e la giustizia. La guerra, alimentata da interessi regionali e milizie come l'M23, provoca sfollamenti, violenze e reclutamenti forzati, che coinvolgono i civili e soprattutto i bambini, mentre i tagli agli aiuti internazionali aggravano la crisi sanitaria. Nel contempo, le immense ricchezze minerarie strategiche del Paese alimentano l'economia globale, in particolare in questa fase di transizione ecologica, rivelandosi fondamentali per la produzione di auto elettriche, batterie e intelligenza artificiale. L'attivista richiama l'Europa alle sue responsabilità, evidenziando come la transizione ecologica e verde dei Paesi occidentali non debba trasformarsi in una nuova forma di neocolonialismo e di sfruttamento.
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