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"L'uguaglianza che ci manca". Ad Assisi l'84mo corso di studi cristiani alla Pro Civitate Christiana

ASSISI (PG)-ADISTA. «L’uguaglianza che ci manca» è il titolo dell’84mo Corso di Studi Cristiani, promosso dalla Pro Civitate Christiana, in programma da domani, 20 agosto, fino al 23 agosto 2026 alla Cittadella di Assisi, nella Sala San Giovanni.

Un appuntamento storico della Pro Civitate Christiana che torna quest’anno a interrogare uno dei nodi più urgenti del nostro tempo: l’uguaglianza. Non come principio astratto, ma a partire dalle disuguaglianze che attraversano concretamente la società, l’economia, le istituzioni e la stessa comunità ecclesiale.

Quale uguaglianza nella società? Come rileggere oggi l’articolo 3 della Costituzione? Quale uguaglianza nella Chiesa? Come superare patriarcato e clericalismo? Quali prospettive per la sinodalità? Sono alcune delle domande che accompagneranno le quattro giornate, pensate come un tempo di confronto, ascolto e dialogo nella «convivialità delle differenze».

Ad aprire il Corso, giovedì 20 agosto alle 21, sarà Romano Prodi, già presidente del Consiglio e della Commissione europea, in collegamento video, con un intervento dedicato a Processi economici, eventi storici, crisi sociali e le disuguaglianze del nuovo millennio. A moderare l’incontro sarà Renzo Salvi. Un’apertura che colloca subito il tema dell’uguaglianza dentro le grandi trasformazioni economiche, politiche e sociali contemporanee e le nuove fratture che attraversano le nostre società.

Tra gli appuntamenti di particolare interesse anche quello di sabato 22 agosto alle 21, quando Enzo Bianchi e Andrea Grillo si confronteranno su La liturgia del popolo di Dio, con la moderazione di Girolamo Pugliesi. Un incontro che assume un significato particolare alla luce del recente e vivace confronto pubblico che ha visto protagonisti proprio Bianchi e Grillo sul rapporto tra riforma liturgica, Vetus Ordo e comunione ecclesiale. Un dibattito nato dalle differenti valutazioni sulla possibilità di far convivere diverse forme rituali nella Chiesa: da una parte l’accento posto da Bianchi sulla liturgia come luogo di comunione, chiamato a unire e non a dividere; dall’altra la posizione di Grillo, che ha sottolineato il valore teologico ed ecclesiologico della riforma seguita al Concilio Vaticano II e contestato l’idea che la questione possa essere risolta attraverso una semplice “pacificazione” tra sensibilità differenti. Un confronto sviluppatosi nelle scorse settimane anche attraverso lettere e interventi pubblici e che troverà ad Assisi un’occasione di dialogo diretto.

Intorno a questi due appuntamenti si svilupperà un programma ricco di voci provenienti dal mondo della teologia, del diritto, dell’economia, della cultura e delle istituzioni. Tra gli ospiti mons. Felice Accrocca, Luigi Ferrajoli, Luigino Bruni, Donata Horak, Elizabeth Green, Brunetto Salvarani, Tommaso Greco, Stefania Proietti e Cinzia Conti, insieme a numerosi altri relatori.

L’84mo Corso di Studi Cristiani vuole così riportare al centro una parola che rischia di essere data per acquisita proprio mentre nuove e vecchie disuguaglianze continuano a segnare la vita collettiva. Quattro giorni per interrogare politica, economia, diritto, teologia e società, mettendo in dialogo voci e competenze differenti e provando a immaginare insieme forme più concrete di uguaglianza, partecipazione e fraternità.

A chiudere il Corso, domenica 23 agosto, sarà una declinazione particolarmente attuale del tema scelto per questa edizione: «Non c’è uguaglianza senza pace». Ne discuteranno Tommaso Greco e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, con la moderazione di Maria Bianco. Seguiranno il dibattito e, alle 12, la celebrazione eucaristica conclusiva. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria e della Città di Assisi.

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