Nessun articolo nel carrello

Trump rinnova l'embargo contro Cuba

Trump rinnova l'embargo contro Cuba

Niente di nuovo sotto il sole che “illumina” i rapporti fra Stati Uniti e Cuba, ma anche il “nulla di nuovo” può fare notizia: il presidente Usa ha prorogato di un altro anno l'embargo commerciale contro Cuba, malgrado questa sia nella più forte crisi economica di tutti i tempi per il blocco energetico voluto da Trump.

«Con la presente dichiaro che la proroga per un anno dell'esercizio di questi poteri nei confronti di Cuba è nell'interesse nazionale degli Stati Uniti», si legge nel documento firmato da Trump il 20 agosto, pubblicato sul Federal Register. Il rinnovo si basa sul Trading with the Enemy Act, una legge del 1917 che, dal 1977, si applica solo a Cuba, a seguito di un emendamento del Congresso che ne ha limitato la portata in tempo di pace. Il provvedimento, di durata annuale, sarebbe scaduto il 14 settembre, ora rimarrà in vigore fino al 14 settembre 2027.

L'embargo è stato istituito nel 1962 dall'allora presidente John F. Kennedy dopo che Cuba aveva nazionalizzato le proprietà statunitensi sull'isola, un anno dopo che Washington aveva interrotto le relazioni diplomatiche con L'Avana. Barack Obama, nel dicembre 2014, avviò un processo di riavvicinamento con l’isola, che portò a riallacciare le relazioni diplomatiche fra i due Paesi e a rimuovere Cuba dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo (v. Adista Notizie n. 25/15). Dove non riuscì il presidente Obama fu la soppressione dell’embargo economico: lo impedì il voto negativo del Congresso, anche allora a maggioranza repubblicana.

Dopo Obama, Trump, sempre confermando il bloqueo, reinserì l’isola fra i Paesi sponsor dei terroristi. Dopo di lui, Joe Biden, che aveva già alleggerito le misure contro Cuba, sei giorni prima dell’insediamento di Donald Trump – dunque il 14 gennaio 2025 – firmò un documento in cui certificava che «il governo di Cuba non ha fornito alcun sostegno al terrorismo internazionale durante il precedente periodo di 6 mesi» e «ha fornito assicurazioni che non sosterrà atti di terrorismo internazionale in futuro».

Reinsediatosi il 20 gennaio scorso, Trump ci ha messo nulla a eliminare detta decisione di Biden: d'altronde mira a indebolire Cuba per fagocitarla più facilmente.

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.