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Card. Schönborn: un nuovo Concilio potrebbe affrontare l'ordinazione delle donne

Card. Schönborn: un nuovo Concilio potrebbe affrontare l'ordinazione delle donne

VIENNA-ADISTA. Le donne nella Chiesa devono assumere ruoli decisionali, e la questione dell’ordinazione femminile potrebbe essere affrontata solo da un Concilio. Lo ha affermato in un’intervista al quotidiano Salzburger Nachrichten (1/4) il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna. Interpellato sulla necessità di un cambiamento nella Chiesa a livello di ministeri ordinati e a commentare un recente appello del vescovo di Linz mons. Manfred Scheuer all’ordinazione sacerdotale di uomini sposati, Schönborn ha detto che «Le questioni organizzative sono importanti e ritengo che vi siano margini di miglioramento, nonché il potenziale necessario per il cambiamento», e che in questa prospettiva «Una delle questioni chiave è il ruolo della donna nella Chiesa. Poiché le comunità religiose hanno bisogno di uno sviluppo da tutti i punti di vista». Dunque, ha affermato, è augurabile «una percentuale maggiore di donne in posizioni decisionali. La questione dell’ordinazione è una questione che può essere chiarita solo da un concilio. Un papa non può decidere da solo. Si tratta di una questione troppo grande per essere affrontata dalla scrivania di un papa». «Lei intende l’ordinazione di donne al sacerdozio?», è la domanda del giornalista: «Al diaconato, al sacerdozio e all’episcopato», risponde Schönborn». Ma «non sarebbe positivo» che il papa decidesse da solo l’introduzione delle diaconesse, che non ha escluso, perché «La chiesa è una comunità, le grandi decisioni dovrebbero essere prese insieme».

«Desidera che un Concilio chiarisca queste questioni?», chiede il giornalista. «Vorrei che continuassimo sul sentiero della sinodalità della Chiesa che il papa incoraggia molto. Ho fiducia in un prossimo Concilio, in qualsiasi momento arrivi. Giovanni XXIII, al suo tempo, riconobbe il momento giusto in cui nessuno se lo aspettava. Ho fiducia nello Spirito Santo».

Quanto ai preti sposati auspicati dal vescovo Scheuer «Non vorrei doverlo decidere», risponde l’arcivescovo di Vienna. «Le decisioni a lungo termine devono maturare». Il papa «ha convocato un sinodo amazzonico in cui sarà sicuramente discusso l'argomento. Di nuovo, confido nello Spirito Santo».

Altra risposta interessante è quella che Schönborn dà sullo sviluppo del magistero, tema molto vissuto dal momento che egli fu segretario editoriale del Catechismo della Chiesa cattolica, di cui sono stati celebrati i 25 anni nel 2017. «Stiamo attualmente vivendo un passo molto importante in questo sviluppo», afferma Schönborn, «Papa Francesco ha affermato chiaramente in occasione del 25.mo anniversario del Catechismo: c'è uno sviluppo del magistero. La pena di morte, che nel Catechismo del 1992 è ancora considerata ammissibile in situazioni speciali, oggi è chiaramente da condannare. Sono un testimone del fatto che già Giovanni Paolo II voleva una chiara condanna della pena di morte. Il tempo non era ancora maturo. Ora è il momento. C'è uno sviluppo pedagogico su diversi livelli. Oggi è ovvio che alle ragazze è permesso servire all’altare. È inconcepibile in molte altre Chiese cristiane che una donna entri nello spazio dell’altare. Faccio un altro esempio: papa Francesco ha detto un anno e mezzo fa che la festa di Maria Maddalena deve essere celebrata allo stesso livello delle feste degli apostoli. Maria di Magdala fu la prima testimone della risurrezione. Lei è l'apostolo degli apostoli. Si può dire che è una cosa piccola. Ma mostra un cambiamento nella coscienza».

* Foto di Th1979 tratta da Wikimedia Commons, immagine originale e licenza

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