Domani scade il Trattato New Start contro la proliferazione delle armi nucleari. I vescovi Usa: «Inaccettabile»
WASHINGTON-ADISTA. Domani 5 febbraio scade domani il Trattato New Start contro la proliferazione delle armi nucleari, sottoscritto nel 2010 (ed entrato in vigore il 5 febbraio 2011) dagli allora presidenti Usa Obama e russo Medvedev. «I pericoli posti dagli attuali conflitti nel mondo, compresa la devastante guerra in Ucraina, rendono la scadenza del New Start semplicemente inaccettabile», ha dichiarato mons. Paul Stagg Coakley, arcivescovo metropolita di Oklahoma CityCoakley e dallo scorso novembre presidente della Conferenza episcopale Usa, invitando i leader politici a intraprendere negoziati diplomatici per mantenere i limiti previsti dal trattato e ad aprire «percorsi verso il disarmo» e denunciando il «pericolo di tornare a una corsa alla produzione di armi sempre più sofisticate, anche mediante l’intelligenza artificiale». «Le divergenze di politica internazionale, per quanto gravi, non possono essere usate come scuse per uno stallo diplomatico, al contrario, dovrebbero spronarci a perseguire con maggiore forza un impegno efficace e il dialogo», ha concluso Coakley.
Foto di Caitlin James su Unsplash
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