Ex suore di Belorado: sospeso un ordine di sfratto da un "loro" monastero
Avendo operato uno scisma dalla Chiesa cattolica ed essendo state scomunicate (giugno del 2024), le ex suore di Belorado, secondo il commissario pontificio Mario Iceta, arcivescovo di Burgos, non possono rimanere nei conventi di Belorado, Orduña e Deri (in quest'ultimo non risiedono). Di questi tuttavia, le ex religiose rivendicano la proprietà e si sono appellate contro lo sfratto esecutivo ottenuto dal commissario con un iter giudiziario che non accenna a estinguersi.
Il 26 gennaio il Tribunale di primo grado numero 1 di Bilbao ha sospeso lo sfratto delle ex suore di Belorado (Burgos) dal monastero di Orduña (Bizkaia), fino a che una sentenza definitiva non chiarisca se l'arcivescovo di Burgos detiene la rappresentanza legale del monastero in qualità di commissario pontificio nominato dalla Santa Sede. Nella sentenza, riferisce l’agenzia EFE, il giudice sostiene che è fondamentale chiarire la rappresentanza dell'arcivescovo Mario Iceta nei tre monasteri per poter proseguire con il procedimento di sfratto. Nel testo si afferma che «per evitare pronunciamenti o risoluzioni contraddittorie, è necessario stabilire in primo luogo se il signor Mario Iceta abbia la rappresentanza legale del Monastero di Santa Clara delle Clarisse di Derio - a cui appartiene quello di Orduña - poiché è essenziale conoscere prima questo fatto per la prosecuzione o meno del presente processo».
A tale sentenza si è giunti per il ricorso presentato dalle ex suore clarisse al responso negativo del Tribunale di primo grado di Briviesca il 19 dicembre scorso, che respingeva la causa da loro intentata il 31 luglio 2024. In questa causa difendevano il loro diritto a separarsi dalla Chiesa cattolica e chiedevano che la nomina di Mario Iceta a commissario pontificio fosse dichiarata inefficace, e che decadesse il suo ruolo di rappresentanza e l'amministrazione dei monasteri.
Secondo il tribunale di Bilbao, il fatto che la causa presentata il 31 luglio sia stata respinta non è una decisione definitiva (era di primo grado) e dunque ha accettato di sospendere il procedimento di sfratto del monastero di Orduña fino a quando la decisione non diventerà definitiva.
Le ex suore hanno chiesto di sospendere anche lo sgombero forzato di Belorado, previsto per il 10 febbraio, poiché solo quattro delle otto ex suore scismatiche sono state avvisate e senza rispettare i 30 giorni concessi dal tribunale stesso per uno sgombero volontario.
*Foto ritagliata di Ricardo Gomez Angel tratta da unsplash, immagine originale e licenza
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