Federazione dei vescovi asiatici: ci rifiutiamo di arrenderci alla disperazione e alla guerra
La Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche (FABC) ha diffuso un accorato appello per una tregua immediata nella guerra in Medio Oriente. Nella nota rilasciata dal Comitato centrale della Federazione si esprime la «profonda angoscia e grave preoccupazione per la rinnovata escalation di violenza», citando gli attacchi militari di Israele e Usa all'Iran e le reazioni che hanno coinvolto numerosi paesi della regione.
La nota dei vescovi, riferisce l’agenzia Fides (4/3/26), lancia tre appelli specifici: «Chiediamo l'immediata cessazione delle ostilità e che tutte le parti esercitino la responsabilità morale, resistendo alla spirale di escalation che porta solo a sofferenze più profonde e perdite irreversibili»; «esortiamo a ripristinare la diplomazia come strumento primario per la risoluzione dei conflitti. Il dialogo, per quanto difficile, rimane l'unica via che rispetti la dignità dei popoli e la sovranità delle nazioni»; «incoraggiamo la solidarietà interreligiosa, soprattutto tra i leader delle grandi tradizioni religiose presenti nella regione, per testimoniare insieme la sacralità della vita».
«Dal nostro contesto asiatico, caratterizzato da una ricca diversità religiosa, da profonde tradizioni culturali e dalle lotte quotidiane dei poveri, affermiamo – si legge nella nota – che la pace non è semplicemente l'assenza di guerra. È il frutto della giustizia, del dialogo e della paziente costruzione della fiducia tra i popoli. La guerra, al contrario, ferisce in modo sproporzionato i più vulnerabili: i poveri, gli sfollati, i bambini e le generazioni future».
«Nel nostro cammino di pellegrini della speranza – conclude la nota – ci rifiutiamo di arrenderci alla disperazione. Crediamo che anche nelle ore più buie, lo Spirito continui ad aprire cammini verso la riconciliazione».
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