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RdCongo: l'ebola dilaga a causa di guerra, fame e tagli agli aiuti umanitari

RdCongo: l'ebola dilaga a causa di guerra, fame e tagli agli aiuti umanitari

Dichiara Oxfam Italia che la 17.ma epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) «arriva nel momento peggiore», per un Paese devastato da anni di guerra, fame e tagli agli aiuti umanitari, in cui scarseggiano sempre più le strutture sanitarie, l’acqua potabile e i servizi essenziali, tutti fattori che accelerano la diffusione del virus.

In una nota diffusa ieri, Oxfam Italia lancia l’allarme: se al momento si registrano 90 decessi, oltre 540 casi già confermati e oltre 5 mila persone sotto osservazione, i numeri potrebbero presto crescere fino a coinvolgere due milioni di persone. Il tutto in un contesto socio-sanitario depauperato da anni di conflitto: «L’Ebola si inserisce in un contesto già estremamente fragile nell’est della Repubblica Democratica del Congo», si legge nella nota, «dove anni di conflitto con il gruppo ribelle M23 nelle province del Nord e Sud Kivu hanno alimentato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. La violenza del conflitto ha lasciato oltre 70 strutture sanitarie distrutte solo nel Nord Kivu, una situazione critica in termini di protezione e sicurezza e un disperato bisogno di acqua pulita e servizi igienico-sanitari».

Oltre alla guerra, denuncia l’organizzazione, anche i tagli dei fondi destinati agli aiuti umanitari «hanno lasciato il Paese indifeso»: «La perdita di quasi il 70% dei finanziamenti umanitari nell’est della RDC nel 2025, a seguito della chiusura di USAID, hanno portato alla chiusura di strutture mediche, alla riduzione dell’accesso ai servizi WASH, alla carenza di medicinali salvavita e a un forte declino dei servizi essenziali di salute e sorveglianza epidemiologica». Tutto questo ha inciso negativamente sui tempi per l’individuazione dell’epidemia e per la risposta all’emergenza, contribuendo ad allargare rapidamente la zona infetta anche ad altri Paesi come l’Uganda.

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