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Padre Zanotelli sulle guerre: dobbiamo

Padre Zanotelli sulle guerre: dobbiamo "disturbare" i governi. Intervista a "Il Fatto"

«Trump è un uomo malato che ha bisogno di uno psichiatra» e Netanyahu «è un criminale di guerra. Non riesco a dire altro». Ad esprimere queste valutazioni è p. Alex Zanotelli, missionario comboniano, attivista pacifista che da anni vive nel quartiere “La Sanità” a Napoli, in un’intervista ad ampio spettro rilasciata a Il Fatto Quotidiano (pubblicata oggi, 5 marzo), di rara schiettezza. 

Siamo trascinati nell'ennesima follia bellica (l'Iran, ma come dimenticare Gaza e le atre guerre, il Sudan, il Congo, la Somalia...?), e il pacifismo tace, ammette Zanotelli di fronte a precisa domanda, tace perché «non basta più scendere in piazza: dobbiamo mettere in atto azioni concrete per “disturbare” i governi. Un esempio. Un tempo praticavamo l’obiezione fiscale: se l’Italia raggiunge il 3% del Pil in investimenti in armi, noi dobbiamo alla pari rifiutarci di pagare le tasse per quella cifra. La disobbedienza civile resta fondamentale». 

«Ciò che più mi amareggia – sottolinea, chiamando in causa la comunità dei fedeli e i membri della Chiesa – è l’indifferenza quasi totale delle parrocchie. È come se Gesù non avesse mai detto nulla. Se le comunità fossero davvero intrise del Vangelo sarebbe diverso. Oggi sono passive. Non reagiscono a nulla. Da anni insistiamo perché non investano i loro soldi nelle cosiddette “banche armate” ma non lo fanno. Temo che la teologia sia diventata borghese. Le nostre celebrazioni restano mistiche, non entrano nella vita. Papa Francesco disse che “non ci può essere una guerra giusta” ma nemmeno lui è stato ascoltato. L’enciclica di Bergoglio “Laudato si” chiamava in causa il disastro planetario che ora stiamo provocando con questi conflitti».

L’intervista integrale è a questo link 

*Immagine generata con IA

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