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Nuova denuncia contro Leonardo spa: le leggi sull’export di armi renderebbero nulli i contratti con Israele

Nuova denuncia contro Leonardo spa: le leggi sull’export di armi renderebbero nulli i contratti con Israele

È stata depositata al Tribunale civile di Roma una denuncia contro Leonardo spa. A intentare la causa è stata Hala Abulebdeh, farmacista gazawi a cui è stata sterminata tutta la famiglia da Israele, supportata da una serie di importanti Ong: Assopace Palestina, A Buon Diritto, ATTAC Italia, ARCI, ACLI, Pax Christi, Un Ponte Per. L’azione legale infatti chiama in causa anche lo Stato italiano, che col ministero dell’Economia e delle Finanze è azionista di maggioranza di Leonardo.

L’iniziativa ha il nome, “In nome della legge giù le armi, Leonardo!” mira – leggiamo su Assopace Palestina – a che siano dichiarati nulli i contratti stipulati da Leonardo spa e dalle sue controllate con lo Stato di Israele per la vendita e fornitura di armi in violazione delle leggi italiane e internazionali sull’export armiero (v. per l’Italia art. 11 della Costituzione sul ripudio della guerra e legge 185790 che vieta la vendita di forniture belliche a Paesi in guerra). L’iniziativa da inquadrare nel contesto di ciò che è in corso da oltre due anni nella striscia di Gaza. E che molteplici autorevoli voci, fra cui la Commissione internazionale indipendente d’Inchiesta dell’Onu sui Territori Palestinesi Occupati, affermano essere un genocidio.

L’associazione precisa anche che è «la seconda iniziativa legale che in breve tempo che prende di mira Leonardo in riferimento a quanto sta succedendo Gaza. A ottobre, infatti, l’amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani era stato denunciato alla Corte penale internazionale, insieme ai vertici del governo italiano, per “presumibile complicità nei crimini israeliani”».

*Foto ritagliata di Alert5, tratta da Wikimedia Commosn, immagine originle e licenza

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