Conflittualità nel mondo sempre più strutturale e "normale"
ACLED (Armed Conflict Location & Event Data) è un osservatorio internazionale indipendente, con sede negli USA, che dal 2005 si occupa di raccolta e analisi dei dati sui conflitti nel mondo (conflitti tra Stati, guerre civili, rivolte e violenze in diversi territori), contribuendo a monitorare, mappare, studiare modelli e tendenze delle crisi sparse nel pianeta. Ogni anno ACLED pubblica un rapporto, il Conflict Index, in cui offre, spiega lo stesso osservatorio, «una valutazione globale di come e dove i conflitti in ogni Paese e territorio del mondo variano in base a quattro indicatori: mortalità, pericolo per i civili, diffusione geografica e numero di gruppi armati». L’Indice messo a punto da ACLED rappresenta uno strumento standardizzato che consente di attribuire un punteggio di gravità ai 50 scenari di crisi più severi del pianeta, classificandoli su tre livelli di intensità (estremo, alto o turbolento). Sul sito del Conflict Index è possibile scorrere le infografiche e le mappe interattive per conoscere i dati dell’ultimo rapporto.
Il Italia il rapporto di ACLED è stato analizzato dalla rivista dei missionari comboniani Nigrizia, in un articolo pubblicato ieri a firma della corrispondente a Nairobi Bruna Sironi.
Tra gli altri ad approfondire i dati 2025 di ACLED c’è anche il portale Info Cooperazione, secondo il quale «il conflitto sta diventando la nuova normalità» del pianeta.
* Immagine di AMISOM Public Information, tratta dal sito Flickr, immagine originale e licenza. La foto è stata ritagliata. Le utilizzazioni in difformità dalla licenza potranno essere perseguite
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