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Aggressione USA al Venezuela: la legge del più forte uccide il diritto internazionale. Fondazione PerugiAssisi e Centro Papisca

Aggressione USA al Venezuela: la legge del più forte uccide il diritto internazionale. Fondazione PerugiAssisi e Centro Papisca

La Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e il Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” hanno diffuso oggi un “Appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale”, stigmatizzando con forza e determinazione anche la «gravissima» presa di posizione del governo italiano. Di seguito il testo.

Non possiamo andare avanti così!

L’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è la certificazione della orrificante legge del più forte. È l’ennesima sfacciata aggressione alla legalità, al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite. Un altro atto criminale ed eversivo, politicamente indifendibile e moralmente intollerabile. Un altro spaventoso passo nell’abisso della Terza Guerra Mondiale. Non possiamo andare avanti così!

Sostenere, come ha fatto il governo italiano, che si sia trattato di un «legittimo intervento di natura difensiva contro gli attacchi ibridi alla propria sicurezza» ci mette tutti in pericolo, perché trascina il nostro paese in un mondo dominato dall’illegalità e dall’arbitrio. Lo stesso fa l’Unione Europea che, limitandosi a chiedere «moderazione», alimenta la politica suicida del doppio standard.

La mancata condanna di questo ennesimo atto di guerra - delle uccisioni e distruzioni che ha provocato, dei pretesti e degli obiettivi che lo hanno sostenuto - autorizza chiunque ad attaccare o invadere un altro Paese per impadronirsi delle sue risorse o cambiarne il suo governo. Significa affermare che l’invasione russa dell’Ucraina e il genocidio israeliano di Gaza sono legittimi. Significa accettare il primato dell’unilateralismo sul multilateralismo, degli Stati Uniti sull’Onu, che resta l’unica legittima autorità ad agire per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

A questa gravissima scelta del governo italiano, compiuta in palese contrasto con l’articolo 11 della nostra Costituzione, si aggiunge la mancata difesa della legalità, del diritto internazionale e delle Istituzioni internazionali che, a partire dall’Onu, sono state incaricate della loro attuazione.

Gaza, Gerusalemme, Cisgiordania, Ucraina, Libano, Siria, Iraq, Iran, Yemen, Qatar, Nigeria, Sudan, Somalia, Venezuela,… Non possiamo andare avanti così!

Un mondo senza legge, dominato dalla violenza e dal militarismo, dalle guerre e dalla corsa al riarmo, dall’ingiustizia, dalla politica di potenza e dall’impunità è una polveriera destinata a scoppiare e travolgerci tutti. Siamo in grave pericolo! Oggi ad altri. Domani a noi. E sarà il disastro per il genere umano.

Lo ripetiamo ancora una volta. O ci uniamo per difendere i valori che ci sono più cari, o ci mobilitiamo per difendere e rilanciare la legalità, il diritto e le istituzioni internazionali oppure perderemo anche quel che resta della nostra dignità, della nostra libertà, della nostra democrazia, del nostro benessere e, quindi, della pace. Sveglia!!!

Questo appello non produrrà alcun risultato se non sarà sostenuto da una mobilitazione ampia, determinata e creativa. Ti chiediamo di sostenere questo obiettivo e attendiamo la tua adesione e i tuoi suggerimenti.

Flavio Lotti, Presidente Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace

Marco Mascia, Presidente Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” – Università di Padova

*Immagine generata con IA

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