Fermare la legge "sparatutto": «un’apertura indiscriminata all’attività venatoria»
È ormai noto che il Senato ha approvato (23 giugno) il disegno di legge n. 1552, a prima firma del senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan. Modifica la legge 11 febbraio 1992, n. 157, «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio». Il testo è ora in attesa di discussione alla Camera per l’approvazione definitiva.
È diffusa l’opposizione a questo stravolgente “prelievo venatorio. È partita il 9 luglio, su Avaaz, una petizione rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché blocchi ora la «legge sulla caccia Meloni». In cinque giorni, la petizione ha già raccolto oltre 91mila firme.
Il testo denuncia che, «se approvato, il DDL "sparatutto" della Meloni sarà un “tana libera tutti” per i cacciatori. Potranno sparare a più specie, anche in aree protette e spiagge e durante periodi migratori e di nidificazione»; «vengono estese le aree di caccia, che diventa consentita in spiagge, parchi pubblici e aree protette e ampliate le specie cacciabili anche in periodi migratori e di nidificazione»; «i nostri lupi perderebbero le ultime tutele, rendendo più semplice il loro abbattimento. Persino il papa ha mostrato preoccupazione». «Scateniamo un'ondata di resistenza in tutta Italia per proteggere la vita selvatica» per fare «pressione, insieme ad altre organizzazioni, sul residente Mattarella perché blocchi la legge sulla caccia della Meloni ora!».
Anche secondo Animal Law Italia, team di avvocati, esperti e volontari uniti per costruire un futuro di rispetto per gli animali, il ddl è «un’apertura indiscriminata all’attività venatoria, pensata per assicurarsi il consenso del mondo della caccia e dell’intero indotto che vive di questa attività. A nulla sono valse le proteste delle associazioni ambientaliste e animaliste, gli appelli della comunità scientifica e i rilievi mossi dalle istituzioni europee». Segue questa affermazione una documentata analisi del disegno di legge, delle criticità, della posizione del Consiglio d’Europa. Il testo è a questo link.
Ancora sul ddl 1552, segnaliamo l’articolo “La caccia non salva la natura. E il ddl che la rilancia ribalta lo spirito della legge del 1992”, pubblicato ieri 13 luglio da Euroborsa, con un’approfondita lettura del ddl e delle conseguenze che porterà con sé se sarà approvato anche alla Camera.
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