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Il 28 novembre, palestinesi alle urne per rinnovare un Parlamento ormai ventennale

Il 28 novembre, palestinesi alle urne per rinnovare un Parlamento ormai ventennale

Il 28 novembre i palestinesi si recheranno alle urne per eleggere i deputati del Consiglio legislativo, il Parlamento dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), che conta oltre 700 membri provenienti dai territori palestinesi e dall'estero.

Il decreto di indizione, firmato dal presidente Mahmoud Abbas e riportato ieri 9 luglio dall'agenzia di stampa ufficiale Wafa, detta: «Il decreto presidenziale invita il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata».

Sono passati 20 anni dalle ultime legislative, quelle svoltesi nel 2006 quando Hamas vinse, sconfiggendo il partito Fatah di Abbas, che in precedenza aveva dominato la politica palestinese.  Abbas, oggi 90enne, ha vinto le ultime elezioni presidenziali palestinesi nel 2005 con un mandato di quattro anni. Il suo mandato sarebbe dovuto scadere nel 2009, ma è stato prorogato a tempo indeterminato per l'assenza di garanzie che le votazioni potessero svolgersi a Gerusalemme Est, occupata da Israele dal 1967.

Nel 2021, Abbas aveva annunciato elezioni legislative e presidenziali da tenersi rispettivamente a maggio e luglio di quell’anno, ma sono state poi rinviate a tempo indeterminato a causa dell'assenza di garanzie che le votazioni potessero svolgersi a Gerusalemme Est, occupata da Israele dal 1967.

Lo scorso giugno, Abbas ha annunciato che le elezioni presidenziali si sarebbero tenute all'inizio del 2027 e le legislative nel novembre dell’anno in corso. Per queste ora è stata annunciata la data. Riguardo alle presidenziali, nulla di più circostanziato è stato detto.

Il quotidiano israeliano Haartez ricorda che «lo svolgimento delle elezioni fa parte delle riforme richieste dalla comunità internazionale, che sostiene finanziariamente l'Autorità Palestinese».

*Foto ritagliata di World Economic Forum tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza

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