Meloni accetta la pistola da Erdogan. Bonelli: «Scelta politicamente e moralmente sbagliata»
In tanti, Angelo Bonelli di AVS in testa, si chiedevano ieri se la nostra presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avesse accettato il “dono di Erdogan”, la pistola – pare completa di pallottole – con cui il capo dello Stato turco ha omaggiato i capi di governo e di Stato che avevano partecipato all’incontro della Nato ad Ankara. Bene, la risposta c’è, affermativa.
«La risposta di Palazzo Chigi – scrive Bonelli, criticando la decisione di Meloni – conferma ciò che avevamo chiesto: Giorgia Meloni ha accettato la pistola regalata da Erdogan e l’ha fatta portare in Italia seguendo le procedure previste. Ma il punto non sono le procedure amministrative. Il punto è un altro: perché accettare in dono una pistola? A differenza del cancelliere tedesco Merz e del premier britannico Starmer, Giorgia Meloni ha scelto di accettare un’arma, che resta uno strumento di morte». «Ci sono regali che – commenta –, per il loro valore simbolico, possono e devono essere rifiutati, soprattutto da chi rappresenta le istituzioni di un Paese. Non è una questione burocratica, ma politica ed etica. Accettare una pistola come dono da Erdogan è una scelta politicamente e moralmente sbagliata».
*Immagine generata con IA
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