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Mediterranea denuncia: naufragio al largo della Tunisia con almeno 19 morti e 21 dispersi e tempesta in arrivo

Mediterranea denuncia: naufragio al largo della Tunisia con almeno 19 morti e 21 dispersi e tempesta in arrivo

LAMPEDUSA-ADISTA. Tragica conclusione per il caso segnalato sabato da Alarm Phone. Si trattava di un’imbarcazione partita dal porto tunisino di Sfax la mattina del 28 marzo con 56 persone a bordo e che si è imbattuta nel mare in tempesta non appena allontanatasi dalla costa.

«Domenica mattina - comunica Mediterranea Saving Humans - siamo salpati da Lampedusa con la nostra barca a vela Safira che si trova in missione dall’isola, anche alla ricerca di questo caso. Purtroppo nelle ultime ore abbiamo appreso da fonti locali che la barca partita da Sfax è naufragata a poche miglia dalla costa in acque territoriali nordafricane. Sul posto è intervenuta la Garde Nationale tunisina che ha soccorso e riportato a terra solo 16 sopravvissuti, recuperato 19 corpi senza vita, mentre 21 persone sono ancora disperse».

Mentre “Safira” continua la sua missione di monitoraggio in mare proprio nelle acque tra la Tunisia e Lampedusa, dall’isola pelagica arriva un’altra brutta notizia: durante la sua ordinaria attività di pattugliamento una motovedetta della Guardia Costiera italiana ha recuperato oggi un corpo senza vita, probabilmente in mare da diversi giorni, e lo ha sbarcato intorno alle 15 al molo Favaloro.

Grande preoccupazione viene espressa dall’equipaggio di Mediterranea Saving Humans dal momento che una nuova forte perturbazione investirà da stasera il mar Mediterraneo centrale: «Ricordiamo come le politiche di chiusura del governo italiano e delle istituzioni europee abbiano già contribuito a fare di questi primi tre mesi del 2026 il periodo con il più alto numero da anni di persone morte e disperse in mare. E chiediamo alle autorità un’attenzione particolare alla pericolosa situazione meteo che si creerà nelle prossime ore»

Foto Mediterranea Saving Humans

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