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250° della Dichiarazione d'Indipendenza: Preti e Medici contro il genocidio scrivono al Congresso USA

250° della Dichiarazione d'Indipendenza: Preti e Medici contro il genocidio scrivono al Congresso USA

Oggi, in occasione del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza, le due reti "Priests Against Genocide" (Sacerdoti contro il genocidio) e "Doctors Against Genocide" (Medici contro il genocidio) hanno inviato una lettera ai membri del Congresso degli Stati Uniti d'America, chiedendo loro di attivarsi concretamente contro il genocidio ancora in corso a Gaza nonostante il "cessate il fuoco" mai rispettato. E invitano i legislatori destinatari dell'appello a un incontro il 22 luglio per discutere intorno a cinque azioni da intraprendere per porre fine al massacro.

Questo l'appello urgente del dott. Nidal Jboor (co-fondatore di Doctors Against Genocide): «Mille giorni dopo l'inizio dell'assedio di Gaza, oltre un milione di bambini rimangono intrappolati in condizioni inimmaginabili. Come medici e guide spirituali, crediamo che ogni bambino sia sacro, che ogni vita abbia uguale valore e che nessun genocidio debba mai essere accolto con indifferenza. Il mondo non può voltarsi dall'altra parte. Deve agire».

Così ha dichiarato p. Jacek Orzechowski (OFM, di Priests Against Genocide):«Questa lettera è un documento spirituale che chiama i nostri rappresentanti eletti — e la nostra nazione — a perseguire la giustizia, ad amare la misericordia e a camminare umilmente con Dio. Possa il nostro Creatore risvegliare la nostra coscienza, donarci il coraggio morale di vivere nella verità e aiutarci a fermare il genocidio in corso a Gaza».

Di seguito il testo integrale della lettera in una nostra traduzione:


1° luglio 2026

Gentile Deputato/a,

Le scriviamo in qualità di medici e sacerdoti cattolici mentre il nostro Paese celebra il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza: un momento per celebrare i nostri ideali più alti e riflettere sulla nostra responsabilità di sostenerli. Priests Against Genocide (Sacerdoti contro il genocidio) è una rete internazionale di 2.300 membri del clero in 60 Paesi, inclusi gli Stati Uniti. Doctors Against Genocide (Medici contro il genocidio) è una coalizione globale con sede negli Stati Uniti composta da operatori sanitari impegnati a contrastare i genocidi in tutto il mondo.

In occasione del 250° anniversario del nostro Paese, Le scriviamo con il cuore colmo di tristezza. Crediamo che si possa celebrare autenticamente questo anniversario solo se siamo disposti a riflettere sul lavoro incompiuto della nostra Repubblica. I Padri Fondatori cercavano una Repubblica basata sul pluralismo, sulla libertà di coscienza e sulla parità di giustizia, che includesse nella sua promessa persone di ogni fede. Vi chiediamo di difendere quella visione fondativa.

Come medici e sacerdoti, la nostra vocazione condivisa è la cura. Oggi, tale vocazione ci impone di affrontare il genocidio a Gaza. Mai prima d'ora un'intera popolazione è stata sfollata; l'80% degli edifici è stato distrutto e la metà delle persone uccise era composta da bambini. Mentre Israele continua a limitare severamente l'ingresso di cibo, acqua, ripari e forniture mediche, con 1.000.000 di bambini sotto assedio a Gaza, riteniamo che gli Stati Uniti abbiano la responsabilità legale e morale di invertire questa rotta. Le chiediamo rispettosamente di intraprendere le seguenti azioni urgenti:

  1. Imporre il cessate il fuoco e garantire l'ingresso immediato e senza restrizioni degli aiuti umanitari e medici a Gaza.

  2. Garantire la piena conformità del governo degli Stati Uniti alle Leggi Leahy, respingere le sezioni 219 e 622 del National Defense Authorization Act (NDAA) e approvare il Block the Bombs Act (H.R. 3565).

  3. Chiedere il ritiro immediato delle forze di occupazione israeliane da Gaza e ripristinare il pieno finanziamento all'UNRWA.

  4. Garantire il rilascio dei quasi 10.000 palestinesi detenuti senza giusto processo, compresi i "18 medici di Gaza" imprigionati senza accuse per aver curato i pazienti, in violazione della Convenzione di Ginevra.

  5. Rispettare il diritto internazionale in Cisgiordania, bloccando l'espansione degli insediamenti e proteggendo le comunità vulnerabili, compresi gli storici villaggi cristiani.

Papa Leone XIV ci ha ricordato che la pace non può esistere senza giustizia e che i cittadini hanno la responsabilità di interpellare i propri rappresentanti eletti nel perseguimento di entrambe. Richiediamo un incontro con Lei il 22 luglio 2026 per discutere di queste azioni, e Le saremmo grati per l'opportunità di esplorare insieme come gli Stati Uniti possano contribuirvi per promuovere una pace giusta e duratura.

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