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Abusi nel Movimento dei Focolari: un anno dopo l’uscita del libro di Dragica Čepar

Abusi nel Movimento dei Focolari: un anno dopo l’uscita del libro di Dragica Čepar

Tratto da: Adista Documenti n° 17 del 02/05/2026

DOC-3455. ROMA-ADISTA. Il 10 settembre 2024 a Lubiana (Slovenia), durante una conferenza stampa avvenuta nella biblioteca di Prežihov Voranc a Vič, è stato presentato il libro di Dragica Čepar Sledovi Lui In Teme – Maja kalvarija v Gibanju fokolarov (Tracce di luce e di tenebre - Il mio calvario nel Movimento dei Focolari, edito dalla Casa editrice Iskreni), che raccoglie fatti e documenti per denunciare con grande coraggio gli abusi subiti dall’autrice durante il corso di una vita nella comunità di vita consacrata del Movimento dei Focolari. Per il suo contenuto, il libro, nel quale si parla apertamente di abusi sistemici, non poteva non preoccupare il Movimento. Ai membri focolarini sarebbe stato ordinato dall’alto di non partecipare alla presentazione: benché i focolari, i sacerdoti e il consiglio di zona fossero stati informati, all’appuntamento non si è presentato nessuno, nemmeno coloro che nei giorni precedenti avevano contestato il libro. La scarna delegazione focolarina era limitata ai due responsabili locali e a due fedelissimi, e, a quanto sembra, grazie alla forte influenza focolarina nei media cattolici sloveni, anche numerosi giornalisti sarebbero stati dissuasi dal partecipare (v. Adista Documenti, n. 33/24).

Cosa è accaduto poi nel corso dei mesi successivi? Da un lato, numerosi ex membri del Movimento hanno espresso solidarietà a Dragica, confermando quanto da lei riportato nel libro, e dimostrando la loro vicinanza. Dall'altro, i focolarini e le focolarine in Slovenia non hanno manifestato nessun atteggiamento di vicinanza concreta. In un articolo apparso nel diffuso giornale sloveno Delo, Dragica Čepar dichiarava di aver percepito ancora nei suoi confronti, come già in passato, un diffuso atteggiamento di rifiuto, esclusione, arrivando fino alla ricezione di lettere diffamatorie anonime al giornale Delo da parte di membri interni del Movimento.

A fare ora il punto della situazione è la stessa Dragica in un’intervista rilasciata per Adista a Cecilia Sgaravatto: «Questo allontanamento, isolamento e diffamazione hanno devastato la mia vita dal punto di vista sia spirituale che psicologico e fisico, producendo un trauma che segna per tutta la vita». Di seguito il testo dell’intervista.

*Foto presa da Wikimedia Commons, immagine originale e licenza 

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