"Welfare, not Warfare". A Bruxelles manifestazione europea contro guerre e riarmo
BRUXELLES-ADISTA. Si è svolta oggi a Bruxelles, in Belgio, sotto lo slogan internazionale "Welfare, not Warfare" (Benessere, non guerra), una grande mobilitazione per la pace e contro la guerra.
L'evento è promosso dalla coalizione europea Stop ReArm Europe, che coinvolge più di 800 organizzazioni della società civile, sindacati e movimenti sociali, in collaborazione con la piattaforma belga Stop Militarisation. L'International Peace Bureau (Ipb) è uno dei membri attivi della coalizione, che si oppone al piano di riarmo dell'Ue e della Nato.
La manifestazione si è tenuta a pochi giorni dal Consiglio Europeo del 18-19 giugno, durante il quale i leader dell'Ue negozieranno il prossimo bilancio settennale (Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034). I promotori denunciano il rischio che questo bilancio venga riconfigurato per dirottare decine di miliardi di euro dalla spesa sociale a quella militare. La coalizione contesta in particolare il piano "ReArm Europe", che prevede di mobilitare 800 miliardi di euro per gli armamenti, sottraendoli a settori come sanità, istruzione e protezione sociale.
Per tutto il mese di giugno, sono previste manifestazioni, incontri pubblici e azioni coordinate in Belgio, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Finlandia, Germania, Italia e altri paesi europei. La manifestazione di Bruxelles è quindi il momento centrale di una mobilitazione diffusa e continuativa.
La richiesta centrale è che il denaro pubblico venga investito nel welfare (stato sociale) e non nella guerra. I promotori chiedono di: investire in sanità, istruzione, lavoro, transizione climatica e protezione sociale, non in armi e militarizzazione; rispettare il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e promuovere giustizia sociale e climatica; dare priorità al dialogo sociale e alla diplomazia, unendo i popoli anziché dividerli; perseguire il disarmo e il controllo degli armamenti come unica via per una pace duratura.
* PeaceLink
Foto di WOKANDAPIX da Pixabay
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