Un ricordo di Fabio Mussi
La morte di Fabio Mussi mi addolora profondamente sul piano politico e personale. Fabio ha avuto un ruolo importante nella sinistra italiana, prima nel Pci in cui è entrato giovanissimo e di cui è stato un autorevole dirigente, poi in Sinistra Democratica e in Sel fino a Sinistra Italiana.
Ricordo una recente intervista in cui gli hanno chiesto se avesse ripensamenti sulla sua appartenenza al Pci, rispose che senza nascondere i problemi che c’erano poteva dire con certezza che il Pci era stato un grande giacimento di persone per bene. Era una folgorante definizione, del tutto condivisibile.
Avemmo posizioni diverse sulla svolta della Bolognina, ero contrario convinto che c’era il rischio di buttare insieme all’acqua sporca anche il bambino che invece andava salvato, lui era d’accordo, la sostenne con convinzione e con una polemica netta, ma questo non gli impedì di condurre una battaglia di merito per tentare di mantenere nel Pds un forte ancoraggio a sinistra e nel mondo del lavoro, poi dei Ds. Fino a decidere insieme a tanti di noi, di nuovo insieme, di formare nel 2007 Sinistra Democratica che non partecipò alla formazione del Pd.
Mussi ha tra tanti meriti personali e politici anche quello di avere condotto una battaglia contro il nucleare nella preparazione del congresso del Pci, non solo come scelta che doveva superare una cieca fiducia nel nuovismo ad ogni costo ma per fare entrare nella cultura politica del Pci la novità culturale e politica dell’ambiente, del territorio, del clima, della tutela della salute e della vita, stabilendo rapporti di collaborazione culturale e politica con settori dell’ambientalismo.
In definitiva il lavoro politico e culturale per superare i contrasti tra ambiente e lavoro, che erano ancora forti in vista del referendum sul nucleare del 1987, trovarono un punto di approdo, di svolta unitaria, in vista del referendum contro il nucleare del 2011 grazie al lavoro costruttivo che Fabio che aveva fatto negli anni precedenti.
Fabio merita un ricordo più meditato e completo, troppo forte il dolore di tutti quelli che l’hanno conosciuto e stimato, della compagna e dei figli a cui mando un forte abbraccio. Questo è il momento del ricordo e di piangerne la morte.
* Alfiero Grandi è vice presidente del Coordinamento per la Democrazia costituzionale
** Fabio Mussi al Teatro Sociale di Trento per il Festival dell'Economia 2007. Particolare della fotografia di Andreas Carter, tratta da Wikimedia Commons. Immagine originale e licenza.
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