La situazione dei penitenziari in Italia. Rapporto 2026 di “Antigone”
Tratto da: Adista Documenti n° 30 del 12/09/2026
DOC-3474. ROMA-ADISTA. “L’estate nelle carceri italiane tra sovraffollamento ed emergenze” è il rapporto di metà 2026 di Antigone, associazione indipendente che «si occupa di garantire diritti e garanzie nel sistema penale e penitenziario, promuovendo una pena che sia in linea con il dettato della Costituzione».
Il rapporto segnala «condizioni al limite della sopravvivenza» in questi mesi estivi con temperature esterne che hanno superato i 40 gradi: «le caratteristiche strutturali dei penitenziari italiani determinano un clima insostenibile all'interno delle sezioni detentive, reso ancora più intollerabile dal sovraffollamento estremo. La carenza di ventilatori e frigoriferi e l’inesistenza di condizionatori nelle celle rendono il carcere un'esperienza al limite della sopravvivenza per la popolazione detenuta e per il personale». E «al disagio causato dal caldo torrido si sommano carenze igienico-sanitarie e criticità strutturali che compromettono la vivibilità delle strutture».
Il rapporto si sofferma sui numeri che indicano, sì lo stato critico delle carceri italiane, ma, secondo Antigone, raccontano anche «la mancanza di legalità costituzionale» e i motivi del sovraffollamento. È che questa la parte che traiamo dal rapporto e riportiamo di seguito.
*Foto presa da Unsplash, immagine originale e licenza
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