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“Stop al commercio con gli insediamenti illegali”: un evento rilancia la Campagna e la proposta di legge

“Stop al commercio con gli insediamenti illegali”: un evento rilancia la Campagna e la proposta di legge

Le 20 organizzazioni che aderiscono alla Campagna “Stop al commercio con gli insediamenti illegali” hanno partecipato ieri a Roma – insieme a rappresentanti di associazioni di categoria e della società civile palestinese, tra i quali Base Adra (premio Oscar per la regia di “No Other Land”) – all’incontro “Dall’economia di occupazione all’economia di liberazione”. Un evento promosso per rilanciare la Campagna, per chiedere al Parlamento di emanare una normativa in grado di fermare i commerci di beni e servizi degli insediamenti illegali nei Territori palestinesi occupati e di sostenere il tessuto economico palestinese, che sostiene 3 milioni di persone ma che oggi è strangolato, da un lato, dalle violenze e dalle limitazioni imposte dall’occupazione, dall’altro dalle restrizioni commerciali sui mercati internazionali. L’economia palestinese, si legge nella nota diffusa dalle organizzazioni dopo l’evento, ha un enorme «potenziale di crescita che l’economia della Cisgiordania potrebbe esprimere sui mercati europei, in assenza degli ostacoli imposti dall’occupazione».

«Le testimonianze raccolte oggi – spiegano le organizzazioni – mostrano chiaramente come le restrizioni dell’occupazione israeliana stiano strangolando l’economia palestinese. Dai vincoli sull’accesso a terra e risorse naturali, ai blocchi alla circolazione di persone e merci, non solo si impedisce lo sviluppo di imprese, cooperative e produttori locali, ma se ne mette a rischio l’esistenza stessa. È una situazione indicibile, su cui l’Unione europea non sta mettendo in campo nessuna strategia efficace, ma che priva milioni di persone dei propri mezzi di sussistenza e mina alla base le prospettive di uno Stato palestinese, perché senza sovranità economica non può esserci reale sovranità politica».

All’evento hanno partecipato anche alcuni parlamentari rappresentanti dell’opposizione: Stefania Ascari e Giuseppe Conte (M5S), Laura Boldrini ed Elly Schlein (PD), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (AVS). «In queste settimane – spiega la nota – è all’esame del Parlamento la proposta di legge per lo stop al commercio gli insediamenti illegali in Cisgiordania, firmata dai leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico e nata dall’impegno delle organizzazioni promotrici dell’incontro».

Aderiscono alla Campagna: ACLI, ACS-NGO, Amnesty International Italia, ANPI, AOI, ARCI, Assopace Palestina, CISS, CNCA, COSPE, CRIC, Emmaus Italia, First Social Life, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Gruppo Abele, Libera, Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente, Oxfam Italia, Pax Christi, Rete HUMUS, Rete Italiana Pace e Disarmo, Un Ponte Per, Vento di Terra.

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