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“Il Coraggio della Pace DISARMA”:

“Il Coraggio della Pace DISARMA”: "Noi continuiamo a insistere"

Di seguito, il resoconto dell’ultimo evento della campagna "Disarma la Finanziaria", organizzato da “Il Coraggio della Pace DISARMA”

Si è conclusa sabato 13 dicembre a Roma, con un'ampia presenza di pubblico, molto attento e partecipe, la nostra campagna nazionale "Disarma la Finanziaria" contro l'economia di guerra, di riarmo e di austerità imposta a livello europeo e nazionale, nella prospettiva dissennata e autolesionista di un conflitto permanente con la Federazione russa, da un lato, e di un'ignava acquiescenza nei confronti del suprematismo colonialista israeliano, dall'altro.

L'iniziativa ha visto la partecipazione di molte relatrici e relatori autorevoli, da Elena Basile che presentava il suo ultimo libro, Approdo per noi naufraghi, a Raniero La Valle, Francesco Sylos Labini, Moni Ovadia, Ginevra Bompiani, Fabrizio de Sanctis (ANPI), Fabrizio Truini (Pax Christi).

Le analisi più specifiche sotto il profilo finanziario si sono naturalmente aperte, vista la complessità e la stretta interconnessione dei temi, a considerazioni critiche più generali volte a indagare, in termini realistici ma non per questo meno radicali (perché chi l'ha detto che "realismo" in politica significa moderatismo, conservazione, rinuncia al cambiamento?), le prospettive possibili di un' alternativa allo stato di cose esistenti, sia sul piano nazionale che europeo e internazionale; con particolare attenzione all'Europa, alle condizioni di possibilità di un'Europa diversa da questa attuale - così asfittica, velleitaria e oligarchica, così subalterna a regressive mitologie guerriere -, un'Europa che sia capace di ripensare in profondità, ma in una prospettiva di coesistenza pacifica e autenticamente democratica, sia il suo assetto interno, che i rapporti con gli Usa, il Medio Oriente, il variegato mondo dei Brics, a partire dalla Russia e dalla Cina.

Naturalmente l'urgenza della testimonianza e dell'azione politica quotidiana continua ad imporci, nostro malgrado, come condizione preliminare a ogni altro discorso e riflessione, la denuncia della "mistificazione e dell'inganno permanente" con cui il sistema della propaganda mainstream, asservito ai dominanti interessi finanziari e militaristici (e tendenzialmente antidemocratici) dei vertici euro-Nato, stravolge e tradisce il diritto/dovere di un'informazione corretta e veritiera, in questo tempo di guerra strisciante, sia pure ipocritamente non dichiarata.

Il Coraggio della Pace esige oggi, come sempre, il Coraggio della Verità, e una "guerra alla guerra", e quindi anche alle menzogne e omissioni funzionali a manipolare la pubblica opinione alimentando artatamente un clima di paura e, appunto, di guerra.

È quanto accade quotidianamente, ormai, con la censura e la delegittimazione costanti delle voci critiche e non allineate, accusate di "lesa maestà patriottica" - in senso tanto italiano che europeo -, di disfattismo, di complicità col nemico e quindi - implicitamente - di tradimento...

E, questo, proprio da parte di chi si riempie la bocca di "democrazia" al punto da ritenersi in diritto di esportarla con le armi (con buona pace dell'articolo 11), e, paradossalmente, proprio ora che gli Usa, specialisti in materia, sembrano "chiudere bottega" su questo fronte, non per improvvisa conversione sulla via di Damasco, ma per palese fallimento di tale inveterata strategia...

Il caso del professor Angelo D'Orsi, storico e intellettuale di valore, allievo di Bobbio e studioso di Gramsci, fatto oggetto di una ripetuta delegittimazione censoria proprio nella sua città, Torino, perché accusato di "intelligenza col nemico", sta a dimostrarlo.

Per questo il nostro incontro di sabato, sia dal palco che dall'affollata platea, su proposta di Claudio Grassi, ha voluto concludersi nel segno di una rinnovata solidarietà, vicinanza e comune fraterna militanza a un compagno di strada che incarna senza cedimenti l'impegno coraggioso per la pace e per la verità.

 Sì, si avverte ovunque, intorno a noi, un grande bisogno di impegno e di riflessione collettiva, di incontro e di confronto, di resistenza, testimonianza, proposta.

Per questo, da tante città continuano ad arrivarci richieste di nuove tappe, nuove occasioni di incontro e confronto.

Così l'evento al teatro Basilica di Roma, pensato inizialmente come conclusivo, sarà seguito in realtà da altri incontri, fino alle soglie del Natale: a Sarzana, Messina, Massa, Genova Piombino.

E dopo le feste, l'8 gennaio, torneremo a Roma, ancora al teatro Basilica, per presentare insieme all'Autore e ad altri ospiti, fra i quali Oliviero Diliberto, il nuovo libro di Pino Arlacchi, "La Cina spiegata all'Occidente".

Quindi, continuiamo ad insistere.

Perché crediamo che serva coltivare il piacere del pensiero critico.

Serve per resistere al senso di oppressione che deriva dal non-pensiero unico.

E serve per provare a immaginare, e quindi a costruire, orizzonti alternativi a quello che sembra chiudersi, talvolta, davanti a noi.

Non abbiamo paura

"Il Coraggio della Pace DISARMA"

*Foto tratta da Flickr

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