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Colombe d'oro per la pace 2026: Archivio Disarmo premia Biani, Caponnetto, Vaccari e il card. Pizzaballa

Colombe d'oro per la pace 2026: Archivio Disarmo premia Biani, Caponnetto, Vaccari e il card. Pizzaballa

ROMA-ADISTA. L’Archivio Disarmo, Istituto di ricerche internazionali sulla pace, ha reso noti i nomi dei vincitori del Premio Colombe d’oro per la pace 2026: Mauro Biani, vignettista e illustratore, Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24, e Franco Vaccari, pubblicista e professore, fondatore di Rondine Cittadella della Pace. La Colomba d’oro internazionale sarà conferita al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme.

Fondate nel 1986, le Colombe d’oro per la Pace rendono onore all’impegno per la pace in due ambiti decisivi per la vita sociale: l’informazione e le relazioni internazionali. Nei suoi quarant’anni di vita, il Premio ha attraversato le vicende internazionali in tutte le fasi, dalla Guerra fredda fino alla grave crisi contemporanea, ogni anno riconoscendo il contributo di personalità impegnate a favore della soluzione pacifica dei conflitti e di una convivenza fondata sui diritti delle persone e dei popoli. I quattro premiati (dalla giuria composta da Fabrizio Battistelli, Giovanna Botteri, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta) 2026 esprimono questo impegno mediante linguaggi ed esperienze differenti. Attraverso i suoi disegni Mauro Biani racconta le contraddizioni del potere e le conseguenze della guerra. Le sue immagini chiare e lineari interrogano le coscienze e invitano a guardare i conflitti dalla parte di chi li subisce. Angela Caponnetto, inviata di RaiNews24, documenta le vicissitudini delle persone migranti attraverso la presenza sul campo e l’ascolto dei protagonisti. I suoi reportage restituiscono nomi, storie e voce a uomini, donne e bambini troppo spesso ridotti a numeri. Franco Vaccari, psicologo, saggista, docente di psicologia del Conflitto e della Pace presso la Pontificia Università Lateranense. Fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace, traduce il dialogo in una pratica educativa di grande successo. Nella comunità di Rondine, giovani provenienti da Paesi in conflitto imparano a relazionarsi con i coetanei dell’altro gruppo sempre additato loro come nemico.

La Colomba d’oro al cardinale Pierbattista Pizzaballa riconosce un lungo e coraggioso impegno in Terra Santa, dove la vicinanza alle popolazioni colpite dalla guerra si esprime nel richiamo alla giustizia e nel riconoscimento della pari dignità e dei diritti di palestinesi e israeliani. La missione del Patriarca di Gerusalemme mantiene aperti spazi di solidarietà e di dialogo in una terra nella quale la violenza ha crudelmente ferito, e continua a impedire, la possibilità di vivere insieme.

Osserva Fabrizio Battistelli, presidente di Archivio Disarmo e professore emerito della Sapienza: «La pace vive di conoscenza degli eventi e di empatia per le vittime della violenza bellica, quindi ha bisogno di persone che si assumano la responsabilità delle proprie parole e delle proprie azioni. Ai premiati va la nostra gratitudine per aver mostrato che la pace non è un'utopia ma una fonte di ispirazione nel lavoro quotidiano di chi dà corpo alla funzione di comunicare, così come è la missione di chi ha, tra i suoi alti compiti, anche quello di difendere i deboli dalle ingiustizie».

Dichiara la Rettrice di Sapienza Università di Roma, Antonella Polimeni: «In un tempo segnato da guerre e profonde divisioni, costruire una pace positiva significa non soltanto rinnegare la violenza, ma creare condizioni di dignità, giustizia e convivenza, attraverso l'ascolto e il dialogo. Le università pubbliche hanno una responsabilità particolare in questo percorso: Sapienza la traduce in impegno quotidiano concreto con la formazione, l'educazione la ricerca, la cura e il confronto critico, dal Dottorato nazionale in Peace Studies all'accoglienza di studenti e studiosi provenienti da contesti di crisi. Ospitare le Colombe d'oro per la pace significa riconoscere il valore di chi, attraverso l'informazione, l'educazione e il confronto, lavora ogni giorno in questa direzione. Il riconoscimento al cardinale Pierbattista Pizzaballa ha per me anche un significato personale, dopo il recente incontro a Gerusalemme e la visita alla missione archeologica della Sapienza al Santo Sepolcro. Proprio lì, dove convivono comunità cristiane di diverse confessioni e la ricerca scientifica si affianca alla vita religiosa, prende forma un esempio concreto di collaborazione e rispetto reciproco, fondato sulla volontà di custodire e conoscere insieme un patrimonio comune».

La cerimonia della 42a edizione del Premio si terrà il prossimo 23 novembre alle 17 presso l’Aula Magna della Sapienza Università di Roma.

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