Nessun articolo nel carrello

Costruire una casa alla sinistra

Costruire una casa alla sinistra

C’è una risposta sull’Europa data da papa Francesco a Scalfari in un colloquio riferito sulla Repubblica di giovedì 29 marzo. “E l’Europa?”, ha chiesto Scalfari. “L’Europa – ha detto il papa – deve rafforzarsi politicamente e moralmente. Ci sono anche qui molti poveri e molti immigrati. L’Europa è un continente che per secoli ha combattuto guerre, rivoluzioni, rivalità e odio, perfino nella Chiesa. Ma è stata anche una terra dove la religiosità raggiunse il suo massimo e proprio per questo io ho assunto il nome di Francesco: quello è uno dei grandi esempi della Chiesa che va compreso e imitato”.

Questo si leggeva giovedì, che era il giovedì santo. E le sera nella trasmissione di Formigli “Piazzapulita”, Tomaso Montanari, che è stato protagonista di un tentativo fallito di far ripartire in Italia un soggetto politico di sinistra, ha concluso la sua analisi dicendo: “Oggi è il giovedì santo, la lavanda dei piedi, ebbene potrà di nuovo esserci una sinistra quando essa si ricorderà di lavare i piedi ai poveri”.

Lavare i piedi ai poveri è un’espressione forte, perché racchiude il cuore del messaggio cristiano che è l’amore gratuito, dato non per merito e senza contropartite. È l’espressione usata da papa Francesco dopo aver ricevuto il Premio Carlo Magno, quando disse a La Croix che il compito della Chiesa per l’Europa, a differenza che nel passato, era di lavarle i piedi. Ma anche l’Europa deve lavare i piedi, a cominciare dai “molti poveri e molti immigrati”; e dopo le discussioni sul modo di tradurre nel Canone della Messa il greco dei Vangeli, sappiamo che il “per molti” vuol dire “per tutti”.

Dunque la Chiesa lava i piedi all’Europa, l’Europa lava i piedi a tutti, ossia ama e serve tutti quelli che abitano in essa, e la sinistra rinasce quando lotta perché l’Europa e ogni altro potere politico non si dimentichi prima di tutto di lavare i piedi ai poveri, e impari come si fa.

Si parla di un rinascere della sinistra, e si dovrebbe dire piuttosto che occorre costruire una casa alla sinistra. Perché la sinistra, almeno in Italia, non è finita, come dimostra l’elettorato, ma le sono state tolte tutte le sue case, quelle politiche, e l’ultima che le è stata tolta e demolita, con un puntiglio degno di miglior causa, è anche l’ultima in cui essa si era rifugiata dopo tanti esodi, il Partito Democratico; né i nuovi cantieri, che si sono tentati, hanno potuto contare su fondamenta sufficienti. Sicché ora si tratta, anche ai fini del governo da promuovere, di far emergere la sinistra che è sotto traccia, quella che affiora nei programmi e nelle visioni dei diversi partiti, anche di destra, che sono in lizza; si potrebbe dire, esemplificando, dal reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito, ormai imprescindibile per la legittimazione stessa dello Stato, a un’azione per la necessaria riforma del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, fino alle politiche per una vera accoglienza e integrazione dei migranti e degli esuli.

Perché poi la sinistra riabbia una casa, ci vorrà del tempo, non è cosa che si improvvisa. La sinistra che abbiamo conosciuto nel Novecento, in tutte le sue variazioni, era nata da un libro, cioè da un pensiero, fermentato poi non nelle accademie, ma nelle fabbriche di mezzo mondo. Forse anche adesso ci vuole un libro, questa volta su “Il globale”, sul destino del mondo cioè, che fermenti nelle periferie, tutte connesse però in un unico poliedro.

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

50 anni e oltre

Adista è... ancora più Adista!

A partire dal 2018 Adista ha implementato la sua informazione online. Da allora, ogni giorno sul nostro sito vengono infatti pubblicate nuove notizie e adista.it è ormai diventato a tutti gli effetti un giornale online con tanti contenuti in più oltre alle notizie, ai documenti, agli approfondimenti presenti nelle edizioni cartacee.

Tutto questo... gratis e totalmente disponibile sia per i lettori della rivista che per i visitatori del sito.