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Organizzarsi per cambiare sistema: la

Organizzarsi per cambiare sistema: la "società della cura" si incontra domani

Domani, sabato 21 novembre, è la Giornata di mobilità nazionale "per la società della cura"

“La società della cura” è una campagna nata durante il lockdown, coinvolgendo gruppi, movimenti, associazioni, reti sociali e del mutualismo. Attualmente riunisce circa 1000 aderenti collettivi e individuali in tutta Italia, un lunghissimo elenco leggibile qui.

L’obiettivo è quello di non vanificare le lezioni che la pandemia ha dato al mondo: la necessità di avviare subito, con il coinvolgimento attivo di tutt* un piano radicale di conversione ecologica, sociale, economica e culturale della società, abbandonando l’economia del profitto, la gerarchia di valori e poteri di questo sistema, per costruire la società della cura di sé, degli altri, del pianeta.

Per realizzare questo obiettivo è necessario rendere visibile un progetto di società alternativa, offrendo un punto di riferimento ai molteplici bisogni che la pandemia ha accentuato, evitando che i diversi diritti e bisogni vengano messi uno contro l’altro o vengano espressi in solitudine e in modo frammentato. A questo scopo, è stato realizzato un Manifesto valoriale che si può leggere a questo link; si stanno inoltre raccogliendo le priorità concrete per un “Recovery plan” alternativo, attraverso un processo permanente di scambio, raccolta di idee e di proposte, di azioni di mobilitazione in tutta Italia.

La prima giornata di mobilitazione nazionale, il 21 novembre, è concentrata su 4 richieste immediate e 4 proposte su dove trovare le risorse.

Le richieste: Reddito per tutt* e aiuti adeguati fino alla fine dell'emergenza sanitaria; vigilanza costante sul rispetto delle misure di prevenzione, salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro; investimenti e assunzioni per garantire sanità e istruzione pubbliche, infrastrutture sociali, accoglienza, casa, trasporti; un piano di prevenzione primaria a tutela di salute, vita, beni comuni e territorio.

Le risorse vanno recuperate con una tassa straordinaria su tutti gli alti redditi, patrimoni e rendite; la riduzione drastica delle spese militari; l’abrogazione dei sussidi ambientalmente dannosi, tasse sulle emissioni di gas climalteranti e sulla plastica monouso; blocco delle opere grandi e piccole, dannose per l'ambiente, il clima e la salute; utilizzo fondi di Cassa Depositi e Prestiti per gli investimenti pubblici sui servizi. L’appello con le proposte a questo link.

In almeno 30 città italiane si manifesterà in modo coordinato, fisicamente dove possibile e virtualmente nelle zone rosse, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio. Da Palermo a Milano, da Trento a Caserta si darà vita a flash mob, presidi, catene umane, pranzi sociali.

L’elenco delle mobilitazioni è qui 

A Roma l’appuntamento è a Piazza del Popolo dalle 10 alle 14: i partecipanti porteranno una tovaglia, il pranzo per sé e un aiuto alimentare da consegnare ai gruppi del mutualismo romano. Nella prima parte la piazza ospiterà lezioni didattiche per gli studenti, lezioni di sport non di contatto, diversi flash mob. Nella seconda parte, la piazza diventerà una grande assemblea con interventi e musica.

 

Dalle 12 alle 14 le richieste verranno inviate da migliaia di persone al Governo con un’azione coordinata di mailbombing e twitter storm.

Di tutte le iniziative è prevista una diretta nazionale online dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Per seguirla:

https://us02web.zoom.us/j/87145515623?pwd=OXdmL1VWc2dFazVYMkMzb3ExMTNwdz09

Suggerimenti e raccomandazioni per chi parteciperà in presenza: "porta una tovaglia e il cibo da casa, sarà una piazza colorata in cui mangiare assieme nel pieno rispetto delle norme anti-covid porta cibo o aiuti essenziali per chi ne ha bisogno".

*Piazza del Popolo, Roma. Foto tratta da Flickr, immagine originale e licenza

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