Una voragine di debiti: il papa commissaria l’ospedale di Padre Pio
Tratto da: Adista Notizie n° 21 del 06/06/2026
42641 CITTÀ DEL VATICANO–ADISTA. Papa Leone XIV ha deciso infine di commissariare l’ospedale “Casa sollievo della sofferenza-Opera di San Pio da Pietrelcina", in Puglia. Per la precisione, a essere oggetto dell’intervento della Santa Sede è la Fondazione che lo ha in gestione. In effetti l’ospedale è di proprietà del Vaticano facendo parte del Sistema Sanitario Nazionale, come del resto il centro pediatrico d’eccellenza “Bambino Gesù” di Roma. Senonché, le difficoltà finanziarie dell’opera fondata da san Pio da Pietrelcina sono cresciute fino a diventare un bubbone che pesa sugli stessi bilanci della Santa Sede. In effetti, per chiarire meglio lo stato delle cose a livello economico, negli anni scorsi anche i bilanci degli ospedali di proprietà del Vaticano sono stati inseriti nei bilanci complessivi della Santa Sede.
Epperò le cifre reali rimangono un mistero. Per esempio, l’ultimo rendiconto della Segreteria per l’Economia del Vaticano, pubblicato alla fine del novembre scorso, certificava per la prima volta dopo anni un avanzo positivo di 1,6 milioni di euro, un dato che nasceva dalla buona performance nel settore degli investimenti. Tuttavia, dalla rendicontazione del Dicastero vaticano, era esclusa la gestione finanziaria degli ospedali. Così non è dato sapere quale sia l’impatto negativo del “buco” finanziario sanitario sui conti già non proprio floridi della Santa Sede.
A livello informale – poiché la “Casa sollievo della sofferenza” non pubblica i propri bilanci – si parla di un deficit fra i 220 e i 300 milioni, un problema che, se non affrontato con la dovuta decisione, porterebbe l’ospedale, nel giro di poco tempo, alla chiusura. Per scongiurare questa eventualità e al contempo procedere rapidamente sulla strada della trasparenza e del risanamento, Leone XIV ha deciso di creare una commissione ad hoc che dovrà gestire in prima persona la Fondazione che governa l’ospedale pugliese. In tal modo, il papa ha di fatto tolto alla Segreteria di Stato la patata bollente di mettere mano a una difficile opera di riorganizzazione finanziaria, assegnandola invece a quei laici competenti che Oltretevere già seguono la materia. Per questo a capo dell’organismo ha nominato in qualità di presidente, Maximino Caballero Ledo, il laico che guida la Segreteria per l'Economia vaticana; coordinatore della commissione è invece, Fabio Gasperini, anche lui laico che lavora in Vaticano come segretario dell'Apsa (Amministrazione patrimonio sede apostolica), e membri della stessa commissione mons. Paolo Rudelli, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, mons. Giordano Piccinotti, presidente dell'Apsa, mons. Giorgio Ferretti, vescovo di Foggia. Nel Comitato Tecnico – senza diritto di voto – sono quindi stati nominati Benjamín Estévez de Cominges, numero due della Segreteria per l'Economia, Gino Gumirato, attuale direttore generale dell'Irccs “Casa sollievo della sofferenza” e l'avvocato Alessandro Ela Oyana.
Si tenga presente che il card. Pietro Parolin il 5 maggio si era recato in visita all'ospedale voluto da padre Pio per le celebrazioni dei 70 anni dalla sua fondazione. In quel contesto, il segretario di Stato aveva incontrato i delegati sindacali che avevano provveduto a illustrare i dettagli della vertenza relativa ai dipendenti dell'azienda ospedaliera con parecchi arretrati da incassare. C’era poi il tema dell'adeguamento del contratto e delle incertezze per il futuro stesso di Casa Sollievo. Nel corso della messa, Parolin aveva annunciato «la vicinanza del Papa che desidera ribadire il suo sostegno all'opera di Padre Pio».
Detto fatto. Nel chirografo firmato dal pontefice il 27 maggio, si afferma infatti che: «L’evoluzione dei tempi, della tecnica, del diritto e dell’economia pone la missione della Chiesa di fronte alla sfida del rinnovamento continuo, in particolare in quei settori, come l’assistenza sanitaria e la cura degli infermi, che richiedono importanti investimenti e una prudente gestione degli stessi, anche mediante il supporto dei fedeli e di quelle istituzioni, pubbliche e private, che, condividendo la missione della Chiesa e la Sua dottrina, vengano in supporto della stessa o decidano di parteciparvi con apporti personali e materiali». Quindi, «al fine di affrontare e raccogliere questa sfida, sentito il parere di esperti e altri collaboratori, con il presente Chirografo istituisco una Commissione di Indirizzo e Vigilanza sulla Fondazione “Casa Sollievo della Sofferenza-Opera di San Pio da Pietrelcina, O.F.M. Cap.”, con il compito di analizzare la situazione attuale della Fondazione, individuare le migliori soluzioni per una sempre maggiore efficienza, efficacia e sostenibilità nel tempo della sua opera e della sua missione e per dare concreta attuazione alle soluzioni così individuate». Una pietra tombale sugli sprechi, le malversazioni, i piccoli e grandi traffici che possono ruotare intorno a una grande struttura sanitaria? È quel che vedremo, di certo il Vaticano non può permettersi più sprechi milionari.
*Foto presa da Wikimedia Commons, immagine originale e licenza
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