Nessun articolo nel carrello

Rimozione di don Biancalani: la solidarietà della Casa dell'equità e della bellezza di Palermo

Rimozione di don Biancalani: la solidarietà della Casa dell'equità e della bellezza di Palermo

PALERMO-ADISTA. La “Casa dell’equità e della bellezza” di Palermo, sede di una decina di associazioni impegnate nella ricerca di una spiritualità laica e nella pratica sociale, «apprende con sincero dispiacere che la Curia vescovile di Pistoia ha revocato l’incarico di parroco di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e di San Niccolò a Ramini a don Massimo Biancalani (v. Adista Notizie n. 29/26). Dalle informazioni raccolte risulta che la decisione del vescovo sia stata motivata essenzialmente dal fatto che una durevole e ampia accoglienza di immigrati nella chiesa e nei locali parrocchiali abbia provocato grave negligenza nella cura pastorale «fino al totale annientamento della vita comunitaria»; abbia trasformato un luogo di culto in un luogo di pernottamento; abbia provocato le forti lamentele di numerosi parrocchiani.

In quanto osservatori ‘esterni’ all’ambito ecclesiale non ci sentiamo autorizzati ad entrare nel merito teologico-pastorale della questione. Come cittadini e cittadine della Repubblica ci teniamo ad auspicare una soluzione migliore dell’attuale: se un prete, in nome degli imperativi evangelici, spezza la routine ordinaria di liturgie, catechesi e devozioni per dare accoglienza a immigrati perseguitati, le gerarchie cattoliche dovrebbero, a nostro sommesso avviso, evitare il ricorso alle armi disciplinari e giuridiche; fare di questo conflitto l’occasione per rivedere il  cristianesimo imborghesito di gran parte dei fedeli; rimandare al mittente le espressioni di solidarietà e di esultanza da parte di esponenti politici che usano l’appartenenza cattolica come alibi della loro xenofobia.

I flussi migratori sono un fenomeno complesso che non è facile regolamentare: singole testimonianze di accoglienza non possono essere assunte a modelli generali, ma vanno valorizzate come spinte profetiche per trovare soluzioni politiche molto più umane delle attuali».

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.