Nessun articolo nel carrello

"Un'altra difesa è possibile": ultima chiamata per la raccolta firme

Ultima chiamata: per un’altra settimana è ancora possibile firmare la Proposta di legge (PdL) di iniziativa popolare – promossa dalla Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Rete italiana Pace Disarmo (RiPD) e Sbilanciamoci! – che chiede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta (v. Adista online del 23/6/26 e Adista Notizie n. 25/26 del 28/6/26). Nella convinzione «che la sicurezza dei cittadini possa essere garantita anche attraverso strumenti diversi da quelli militari» e che le risorse destinate al riarmo possano essere utilizzate per le reali esigenze di “sicurezza” delle popolazioni (salute, scuola, lavoro, energia, tutela del territorio, contrasto alla crisi climatica, ecc.).

In una nota diramata stamattina dalla RiPD, si annuncia che è stato «superato il 70% dell’obiettivo (servono 50mila firme per portare in Parlamento ola PdL, ndr), con circa il 20% delle firme raccolto nella sola ultima settimana: mancano poche migliaia di sottoscrizioni per portare in Parlamento la legge di iniziativa popolare sulla Difesa civile non armata e nonviolenta. L’accelerazione rende ottimisti, ma per farcela occorre rafforzare la raccolta negli ultimi giorni. L’appello è uno solo: firmare e far firmare tutti coloro che hanno a cuore Pace, Disarmo, Nonviolenza».

Raggiungere l’obiettivo non è dunque impossibile: occorre però «rafforzare la raccolta nell’ultima settimana, moltiplicando firme e passaparola nei giorni che restano. L’ottimismo è fondato, ma dipende da ciò che facciamo adesso».

Intanto, si legge ancora nella nota, «il risultato più importante è già stato raggiunto», perché durante la campagna di raccolta firme le reti promotrici hanno portato nel dibattito pubblico «una forma alternativa di difesa» con proposte concrete e coperture finanziarie, interrompendo l’incessante flusso di comunicazione bellicista e offrendo «a opinione pubblica e politica una strada concreta e percorribile in alternativa al riarmo. Mentre l’Europa spinge sulla spesa militare e i venti di guerra si moltiplicano, “Un’altra difesa è possibile” ha dimostrato che si può parlare di sicurezza in un altro modo: attraverso la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la diplomazia dal basso e la cooperazione. E dando così piena attuazione agli articoli 11 e 52 della Costituzione».

La proposta

La Pdl chiede l’istituzione di un Dipartimento «che metta a sistema strumenti già esistenti nell’ordinamento (Servizio Civile universale, Protezione Civile e Corpi Civili di Pace) sotto un’unica strategia orientata alla prevenzione. Prevede inoltre un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo e un Fondo nazionale dedicato, alimentato anche dai proventi dell’opzione fiscale del sei per mille dell’IRPEF. Una risposta costituzionalmente fondata a un principio semplice: smettere di finanziare la guerra per ottenere la pace e iniziare, finalmente, a preparare la pace con mezzi coerenti».

Lo spot della Campagna

In occasione di questo rush finale, la Campagna “Un’altra difesa è possibile” ha diramato uno spot social (v. sotto) dal titolo “Mettici la firma!”, Il messaggio chiave è pronunciato coralmente da Salvatore Marra (CGIL), Mao Valpiana (Movimento Nonviolento), Tonio Dell’Olio (Pax Christi), Francesca Farruggia (Archivio Disarmo) e Laura Milani (CNESC). «Ci dicono» che dobbiamo prepararci alla guerra e riarmarci fino ai denti, ma non ci dicono che un’altra strada è possibile, spostando parte delle spese militari verso le istituzioni di pace e costruire così una Difesa civile, non armata e nonviolenta, come chiede la nostra Costituzione.

 

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.