In Spagna ci sono più atei che praticanti cattolici. Per ora
«Come ti definisci in materia religiosa: cattolico praticante, cattolico non praticante, credente di un'altra religione, agnostico, indifferente o non credente, oppure ateo?»: a tale domanda posta dall’istituto demoscopico spagnolo Cis (Centro di Ricerca Sociologica) a un totale di 4.042 persone, il 17,1% degli inchiestati si dichiara ateo, mentre il 15,9% si proclama cattolico praticante. I media iberici che parlano dell'indagine, pubblicata il 14 settembre, sottolineano che non era mai successo che la percentuale degli atei superasse quella dei cattolici praticanti.
Non è detto che sia un dato stabile. Per esempio, nel 2023 fra i due gruppi era stato registrato un pareggio. Successive indagini avevano ricollocato i praticanti in posizione preminente. E comunque il numero totale di cattolici – praticanti e non praticanti – rimane maggioritario: se si sommano i due gruppi, il 38,5% degli intervistati non praticanti, e il 15,9% dei praticanti, il dato che emerge è che il 54,3% della popolazione spagnola si dichiara cattolica. Il 3,2% si identifica invece come seguace di una religione diversa dal cattolicesimo, il 12,2% si autoclassifica agnostico e un ulteriore 11,3% come indifferente o non credente, rientrando quindi nella categoria dei non religiosi. Solo l'1,7% non ha risposto.
*Foti di Marko Milivojevic da Pxinio
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