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Noi Siamo Chiesa: «La legge sui migranti offende la coscienza cattolica. I sindaci guidino la disobbedienza fino in fondo».

Noi Siamo Chiesa: «La legge sui migranti offende la coscienza cattolica. I sindaci guidino la disobbedienza fino in fondo».

ROMA-ADISTA. «Quelli che vogliono i crocifissi nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, quelli che esibiscono il rosario ed il Vangelo nei comizi sono gli stessi che hanno dato uno schiaffo alla civiltà ed uno strappo alla nostra Costituzione con la legge Sicurezza ed Immigrazione?».

È chiaramente retorica la domanda del movimento Noi Siamo Chiesa – e sullo sfondo si vede la figura del vicepremier-ministro degli Interni Matteo Salvini che quella legge ha fortemente voluto – che interviene a sostegno della disobbedienza civile dei sindaci al decreto sicurezza.

«Quelli che vogliono i crocifissi nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, quelli che esibiscono il rosario ed il Vangelo nei comizi sono gli stessi che brontolano contro papa Francesco perché parla di accoglienza  nei confronti dei migranti, sono gli stessi che hanno dato uno schiaffo alla civiltà ed uno strappo alla nostra Costituzione con la legge Sicurezza ed Immigrazione?», chiede Noi Siamo Chiesa, che poi plaude alla «disobbedienza civile» e alla «obiezione di coscienza di fronte agli effetti perversi della legge entrata in vigore come messaggio di “fraternità” alla vigilia di Natale. Tanti sindaci, consapevoli delle loro responsabilità, sono protagonisti di iniziative in questa direzione».

«La strategia di alimentare e di creare paura verso i migranti  e verso il “diverso” inizia a mostrare i suoi limiti – prosegue la nota –.  Molte realtà di base del mondo cattolico si stanno impegnando a favore di chi sarà penalizzato dalle nuove norme. E tutte le strutture della Chiesa, nessuna esclusa a partire dai vescovi e dai preti, in nome dell’universalismo cristiano, devono mobilitarsi, il silenzio non è tollerabile. Il quotidiano cattolico ha iniziato a farlo».

Conclude Noi Siamo Chiesa: «La destra “cattolica” che parla sempre con passione di “valori non negoziabili”  a difesa della vita (ma gli “altri” sarebbero a favore della morte?) dica se sia negoziabile o sopportabile l’offesa che  questa legge fa  al bene comune e al precetto evangelico  di accogliere lo “straniero”. Facciamo questa domanda da quando abbiamo saputo che il ministro Salvini è stato invitato ed accolto con “entusiastico consenso” all’assemblea nazionale del Forum delle Associazioni Familiari tenutasi a Roma  il 24 novembre. Le centinaia di piccole e grandi associazioni che aderiscono al Forum, i loro aderenti  e i preti che le animano sono tutti d’accordo?»

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