Nessun articolo nel carrello

La Nuestra América Flotilla: tonnellate di solidarietà partono per Cuba, stretta nell'assedio energetico

La Nuestra América Flotilla: tonnellate di solidarietà partono per Cuba, stretta nell'assedio energetico

Bollata indiscutibilmente dalla gran parte dei Paesi come riprovevole “dittatura comunista”, strozzata da un embargo di sessantacinque anni capitanato dagli Stati Uniti e ulteriormente aggravato dal divieto del presidente Donald Trump di farle giungere petrolio, Cuba gode di una commovente solidarietà mondiale di popolo. Molti i documenti di condanna alla stretta energetica trumpiana, fino a far gridare alcuni al genocidio del popolo cubano perché, ha detto il presidente Díaz Canel presentando le misure per arginare la crisi, il deficit di combustibile ha un «impatto incommensurabile sulla vita della nostra gente» (Gramna, 12/3); ma impressionante è la consistenza degli aiuti umanitari essenziali che prendono la strada di Cuba (a partire da quelli provenienti dal Messico in sostituzione del petrolio, il cui invio ha dovuto sospendere per minacce di insostenibili dazi da parte di Trump, v. Adista Notizie, n. 6/26).

Con il motto “Let Cuba Breath”, “Lasciate respirare Cuba” è partita ieri 17 marzo per l’Avana, dagli aeroporti di Fiumicino e Malpensa, la missione umanitaria europea (European Convoy) aderente all’iniziativa la Nuestra América Flotilla che da vari Paesi del mondo vuole aiutare l'isola stretta in un intollerabile assedio.

A bordo, 5 tonnellate di farmaci e materiali sanitari per un valore di 500mila euro, raccolti grazie alla solidarietà di associazioni, gruppi di attivisti e organizzazioni di diversi Paesi europei; una delegazione internazionale composta da attivisti, organizzazioni sociali, sindacali e politiche provenienti da tutta Europa e quattro europarlamentari europei: Ilaria Salis (The Left), Mimmo Lucano (The Left), Emma Fourreau (La France Insoumise/The Left) e Marc Botenga (PTB/The Left).

Portano anche ha superato 45.000 euro di donazioni, contributo di grandi organizzazioni – tra cui Progressive International, Sinistra Italiana, CGIL e FIOM – e di oltre 700 piccoli donatori, cittadini e attivisti che hanno deciso di contribuire direttamente all’invio di aiuti umanitari verso Cuba. Tutte le risorse raccolte sono state utilizzate e continueranno a essere utilizzate per finanziare l’acquisto e la spedizione di materiali sanitari destinati al sistema sanitario cubano.

Lo European Convoy, informano gli organizzatori, rappresenta una mobilitazione internazionale senza precedenti nel panorama europeo della solidarietà con Cuba. Gli attivisti imbarcati – tutti volontari che collaboreranno con organizzazioni locali anche per distribuire gli aiuti alle comunità più colpite dalla crisi I volontari collaboreranno poi con organizzazioni locali per distribuire gli aiuti alle comunità più colpite dalla crisi. sono rappresentanti provenienti da 19 nazionalità diverse (Svizzera, Italia, Inghilterra, Austria, Portogallo, Francia, Islanda, Scozia, Grecia, Spagna, Belgio, Cuba, Algeria, Irlanda, Germania, Turchia, Bulgaria, Marocco e Svezia) e da oltre 50 associazioni e gruppi di solidarietà (tra cui ASC Ticino, Brigada Gino Donè, CPA Firenze Sud, Roma x Cuba, Collettivo Cuba Va, Rosa Luxemburg, l’Associazione Ellenico-Cubana di Amicizia, l’Associazione di Amicizia Islanda-Cuba, Rotas Vermelhas, Solidarietà francese, Algeria Solidarity Group, Associação de Amizade Portugal-Cuba, il Collettivo di Fabbrica GKN, Mediterranea Saving Humans, il Centro Studi Italia Cuba, CONACI – Coordinamento Nazionale dei Cubani Residenti in Italia, Torino per Gaza, Cuba Mambi, AsiCuba Umbria, FiloRosso ODV, Unidos Infinity, il Coordinamento di Solidarietà con Cuba, il Treno della Memoria, la Cooperativa Babel e BioCubaCafé).

Alla mobilitazione hanno aderito anche numerose organizzazioni politiche e sindacali europee, tra cui CGIL, FIOM, SUDD COBAS, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Potere al Popolo, Revolutionary Communist Group, Gioventù Comunista Austria, Verdi Europei e DiEM25, contribuendo alla costruzione di una rete europea di solidarietà sempre più ampia.

La mobilitazione, avvertono gli organizzatori di “Let Cuba Breath” proseguirà nelle prossime settimane con una serie di appuntamenti internazionali: il 21 marzo si celebrerà la Giornata internazionale della solidarietà con Cuba, con iniziative previste a L’Avana e in numerose città del mondo; l’11 aprile è prevista una manifestazione nazionale italiana di solidarietà con Cuba, e il 1° maggio partirà il secondo viaggio del Convoy verso l’isola.

Parallelamente prosegue il lavoro logistico per l’invio di nuovi aiuti. Nei primi giorni di aprile è infatti prevista la partenza di un container sanitario che trasporterà altri 13 pallet di materiale sanitario, farmaceutico e ortopedico, raccolti grazie alla solidarietà europea e con il supporto di AsiCuba Umbria e Unidos Infinity; apparecchiature elettromedicali come ventilatori polmonari e supporti per anestesia, un monitor/defibrillatore Philips Heartstart MRX, un microtomo chirurgico, due respiratori, 20 barelle, 10 sedie a rotelle, 10 deambulatori, 40 carrelli pieghevoli e 3 apparecchi per audiologia, oltre a più di 300 confezioni di farmaci essenziali – tra cui medicinali cardiovascolari, neurologici, antidiabetici, analgesici, respiratori e anticoagulanti – e un ampio stock di materiali sanitari di consumo. L’obiettivo della campagna europea è continuare a rafforzare questa rete di solidarietà, sostenendo il Convoy e moltiplicando gli invii di aiuti umanitari verso Cuba nei prossimi mesi. Per questo “Let Cuba Breathe” invita tutte le organizzazioni, le realtà sociali e i cittadini che hanno già sostenuto l’iniziativa a continuare a contribuire alla raccolta fondi, così da rendere possibile l’acquisto e la spedizione di nuovi materiali sanitari e farmaci destinati alla popolazione cubana.

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.