Stati Uniti: se al mid-term i democratici conquistano la maggioranza, l'impeachment per Trump è sicuro
Un gruppo di parlamentari democratici alla Camera dei Rappresentanti sta già lavorando a una strategia per avviare la procedura di impeachment contro Donald Trump fin dal primo giorno di una potenziale nuova maggioranza. L'informazione viene dall’agenzia statunitense Axios (24/4/26), secondo la quale diversi democratici ritengono che non si debba aspettare di conquistare il controllo della Camera alle elezioni di medio termine del prossimo novembre, ma che si debba iniziare a costruire la propria strategia politica e legale fin da ora, «una strategia molto concreta e coordinata», ha precisato la deputata Delia Ramirez ad Axios.
Strategia che consiste nella raccolta di prove, nello svolgimento di udienze parallele e nella verifica dei fatti entro gennaio. L'intenzione è che, se il partito riconquista la maggioranza, il processo possa iniziare immediatamente. Se alle elezioni di mid term, ha detto la deputata Yassamin Ansari, «conquistiamo la Camera, la spinta all'impeachment sarà travolgente».
La deputata Shri Thanedar dal canto suo ha affermato affermando che ci sono basi sufficienti per procedere: «Abbiamo un caso molto solido, quindi dovremmo metterci subito al lavoro».
Secondo Axios, sono già oltre 85 democratici della Camera e del Senato che hanno chiesto l'impeachment o la rimozione di Trump ai sensi del 25° emendamento della Costituzione, in seguito alla sua minaccia di distruggere la civiltà iraniana all'inizio di questo mese. Sono un segnale politico, non l’inizio della richiesta di impeachment, per giungere al quale occorre rispettare una procedura non breve che va a successo solo se accolta dalla maggioranza dei rappresentati.
Anche il contesto politico è influenzato dall'opinione pubblica. Un sondaggio Strength In Numbers/Verasight, istituto di sondaggi, analisi e statistiche citato dalla stessa testata, indica che il 55% degli adulti americani sarebbe favorevole all'impeachment , contro il 37% che si oppone. L'analista G. Elliott Morris ha osservato che questi livelli sono paragonabili a quelli registrati durante lo scandalo Watergate che coinvolse Richard Nixon.
Un nuovo sondaggio Strength In Numbers/Verasight condotto dal 10 al 14 aprile 2026 (pubblicato sul sito dell’istituto di analisi e statistiche il 22 aprile), rileva che il 55% degli adulti statunitensi afferma che la Camera dovrebbe votare per l'impeachment di Trump. Il 37% si oppone e l'8% è incerto. E c’è una sorprendente percentuale sia di repubblicani che degli elettori di Trump per il 2024 che afferma che sosterrebbe l'impeachment se si tenesse un voto oggi.
*Foto ritagliada tratta da Flickr, immagine originale e licenza
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