Nessun articolo nel carrello

Sicurezza fa rima con giustizia sociale: il CNCA Lombardia commenta la misura del governo

Sicurezza fa rima con giustizia sociale: il CNCA Lombardia commenta la misura del governo

Il Decreto Rave a ottobre 2022, che istituisce il nuovo reato di “invasione di terreni o edifici per raduni pericolosi”; il Decreto Cutro di marzo 2023 che impone una stretta sulla protezione speciale e nuove pene per gli scafisti; il Decreto Caivano del settembre 2023 per contrastare la criminalità minorile; il Decreto Anti-imbrattamenti a gennaio 2024, che colpisce pesantemente i cosiddetti “ecovandali”; il Ddl Sicurezza di settembre 2024 contro i cosiddetti "maranza". È lunga la lista dei provvedimenti del governo Meloni che, afferma il CNCA Lombardia (che raggruppa i 45 gruppi lombardi aderenti al Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza) in una nota odierna, «ha aperto la strada al Decreto Sicurezza del 2025 e all’approvazione il 5 febbraio 2026, da parte del Consiglio dei Ministri, di una nuova norma d’urgenza sull’onda di un clima politico ulteriormente irrigidito dopo le manifestazioni di Torino del 31 gennaio». Un provvedimento che «include ulteriori restrizioni in materia di immigrazione, misure per contrastare la violenza tra minori, tutele rafforzate per le forze dell’ordine e, soprattutto, nuove limitazioni al diritto di protesta».

Le iniziative dell’esecutivo, afferma Paolo Dell’Oca (membro dell'esecutivo del CNCA Lombardia e portavoce di Fondazione Arché), «rappresentano la risposta politica alle manifestazioni degli ultimi due anni a sostegno della popolazione palestinese e di Gaza». Questa misure «non fanno altro che alimentare la polarizzazione e la criminalizzazione di chi ha un pensiero differente, per tenere lontane dalle piazze le persone meno politicizzate e i gruppi più larghi».

Secco anche il commento di Paolo Cattaneo (presidente del CNCA Lombardia e direttore della cooperativa sociale Diapason): «Il diritto di manifestare non riguarda solo i giovani ma chiama in causa tutte e tutti noi. A essere messa in discussione è la libertà di espressione e la possibilità stessa di contestare quel principio che dà per scontato il monopolio della forza in capo allo Stato».

Il tema della sicurezza è sfruttato da questo governo come strumento di propaganda, si legge tra le righe della nota, per mettere in discussione il diritto di protestare, per puntare il dito contro le opposizioni e la società civile organizzata, per accusare i magistrati quando gli arrestati ai cortei vengono rilasciati.

Secondo il CNCA Lombardia, «in questa narrazione polarizzata che identifica la fragilità come una minaccia» e produce sempre nuovi capri espiatori contro cui scagliare l’opinione pubblica e la repressione, «manca un’analisi approfondita delle cause delle marginalità e delle possibili soluzioni». E paradossalmente, accusa ancora, «si assiste a una progressiva ridefinizione del welfare fatta di tagli alle comunità, ai servizi territoriali e alle strutture che potrebbero offrire alternative concrete. “Senza strumenti di giustizia sociale – spiega Cattaneo – non si può fare molto. Ma chi taglia il welfare è lo stesso che poi invoca la sicurezza”».

Seguendo questa logica, non cambierà mai nulla, aumenterà il disagio sociale e aumenteranno le misure repressive e gli spazi di partecipazione democratica. Per un pugno di voti...

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.