Nessun articolo nel carrello

Assemblea COMECE: basta sopraffazione e indifferenza!

Assemblea COMECE: basta sopraffazione e indifferenza!

La Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea (in latino Commissio episcopatuum Communitatis Europaeae-COMECE) riunisce i vescovi europei in una costante riflessione sulle vicende economiche, politiche e sociali che riguardano il vecchio continente, alla luce della dottrina sociale della Chiesa cattolica. Dal 21 al 24 aprile, in occasione del semestre di presidenza cipriota del Consiglio dell’UE, la COMECE si è riunita nell’Assemblea di primavera a Nicosia, ospitata dall'Arcieparchia maronita di Cipro, per discutere in particolare della crisi in Medio Oriente e in Terra Santa.

«La Chiesa in Europa è chiamata a testimoniare la Parola di Gesù con coraggio e chiarezza»: così il vescovo cattolico libanese della Chiesa maronita, Selim Sfeir, ha salutato i prelati convenuti all’Assemblea, facendo gli onori di casa. La Chiesa europea, secondo l’arcieparca di Cipro, «deve affermare senza esitazione che la dignità della persona umana è il fondamento di ogni autentica convivenza, che la giustizia è la condizione della pace e che l’amore evangelico è l’unica forza capace di trasformare la storia». Nel suo “Discorso di apertura” ha tuonato: «Basta alle violazioni della dignità e della giustizia. Basta all’indifferenza davanti alla sofferenza umana. Basta alle logiche di potere che schiacciano i diritti fondamentali. Sì al ritorno di Cristo Servo in mezzo al suo popolo. Sì a una parola libera, umile e sincera. Sì ad accettare di essere considerati gli scarti della società, se necessario, per dare vita agli altri; ma no, no e no allo schiacciamento gratuito e malvagio della sottomissione e del compromesso». Sfeir ha poi ribadito la «responsabilità morale, spirituale e storica» della Chiesa in Europa. «Come pastori siamo chiamati a illuminare le coscienze, a promuovere il dialogo e a sostenere ogni iniziativa che favorisca la riconciliazione e la pace. L’Unione Europea, se lo desidera, ha un ruolo importante da svolgere, e il nostro contributo ecclesiale può offrire una visione radicata nel Vangelo e nella dottrina sociale della Chiesa».

Leggi il Discorso di apertura integrale

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.