“Il mistero dei laghi che s’innalzano”. Un allarmante fenomeno sulla rivista "Africa"
“Il mistero dei laghi che s’innalzano” è il titolo di un impressionante articolo del 19 settembre pubblicato sulla rivista Africa. Tratta di un fenomeno più che allarmante che si sta verificano nella Rift Valley, dove le acque – sintetizza il sommario – «stanno aumentando di livello, in modo rapido e disomogeneo. Strade, villaggi e parchi naturali vengono sommersi, mentre centinaia di migliaia di persone sono costrette a spostarsi. Tra piogge estreme, movimenti tettonici e degrado ambientale, le cause restano oggetto di dibattito scientifico».
«Al Lago Nakuru, area protetta e patrimonio mondiale dell’Unesco, l’innalzamento delle acque ha inghiottito tratti della strada che attraversava il parco nazionale e ora minaccia lodge turistici e infrastrutture». E «il mutamento dell’ecosistema sta costringendo migliaia di uccelli migratori a cambiare rotta. Le celebri distese rosa dei fenicotteri, simbolo del parco, si sono assottigliate fin quasi a scomparire, insieme a pellicani e trampolieri che trovavano qui uno dei loro principali rifugi stagionali. Non va meglio al Lago Naivasha, a poco più di un’ora e mezza da Nairobi. Nel novembre scorso, circa cinquemila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, invase dall’acqua. In un Paese dove la siccità continua a colpire duramente vaste aree del nord e dell’est, l’immagine di villaggi sommersi e barche utilizzate per evacuare scuole e chiese appare come un paradosso».
Un rapporto congiunto del governo kenyano e del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) «stima che dal 2010 siano state colpite circa 80.000 famiglie, pari a 400.000 individui. Case, scuole, ospedali, strade e terreni agricoli sono stati sommersi o distrutti. L’espansione delle superfici lacustri è significativa e disomogenea: dal 21% del Lago Naivasha al 50% del Baringo, fino al 300% del piccolo Solai, che in soli cinque anni è passato da 3 a quasi 12 chilometri quadrati. In alcuni bacini il livello dell’acqua è salito fino a nove metri».
Le cause, tuttavia, restano ancora oggetto di dibattito, ma «per molti scienziati, la principale spiegazione risiede nell’aumento delle precipitazioni legato al cambiamento climatico».
L’interessante articolo è leggibile a questo link.
*Foto di Bjørn Christian Tørrissen tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza
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