Nessun articolo nel carrello

A Roma i frati minori in missione per l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi

A Roma i frati minori in missione per l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi

ROMA-ADISTA. «Dall’8 al 15 novembre avrà luogo a Roma la Missione con i poveri, promossa dai frati Minori. Mi congratulo con i figli di san Francesco che, con questa iniziativa, mettono i poveri al centro, così come faceva il Signore Gesù e come ha fatto san Francesco d’Assisi. E ringrazio le istituzioni civili e le forze dell’ordine che hanno dato piena collaborazione». Come annunciato da papa Leone XIV all’Angelus di domenica primo novembre, san Francesco d'Assisi “torna” nelle strade di Roma. In occasione dell'ottavo centenario della morte, le famiglie religiose francescane animeranno infatti una grande missione che metterà “i poveri al centro”: oltre centocinquanta persone –sacerdoti, religiosi, suore e laici – attraverseranno le periferie geografiche ed esistenziali della capitale.

I missionari saranno accolti nella serata di domenica 8 nella parrocchia di San Gregorio VII (via Gregorio VII, 6), dove all'indomani, alle ore 8, il card. Baldassarre Reina, vicario del papa per la diocesi di Roma, presiederà la celebrazione della Messa e conferirà il mandato missionario. La conclusione è fissata per domenica 15, in coincidenza con la celebrazione della Giornata mondiale dei poveri. Periferie, stazioni ferroviarie, centri di accoglienza, carceri... saranno i luoghi dove si svolgerà la missione. Non un tour della povertà a Roma, ma incontri fatti di ascolto e condivisione. Alla Stazione Termini e nei pressi di piazza San Pietro saranno anche allestite due tensostrutture che fungeranno da cappelle dove chiunque potrà fermarsi per un momento di preghiera e di silenzio.

Le giornate dei missionari si apriranno ogni giorno con la celebrazione della Messa e un incontro formativo che si terranno presso la parrocchia di San Gregorio VII. Tra gli altri, interverranno i cardinali Domenico Battaglia e Francesco Montenegro, l'arcivescovo Luis Marín de San Martín, elemosiniere del papa, e il ministro generale dell'Ordine dei frati minori, fra Massimo Fusarelli.

La missione è sostenuta dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di san Francesco ed è stata organizzata in collaborazione con la Diocesi di Roma, Roma Capitale, i dicasteri vaticani per il servizio della carità e per il servizio dello sviluppo umano integrale, e numerose realtà ecclesiali di volontariato, tra le quali la Caritas diocesana, la Comunità di Sant'Egidio, la Società di San Vincenzo de Paoli e L'Osservatore di Strada.

Adista rende disponibile per tutti i suoi lettori l'articolo del sito che hai appena letto.

Adista è una piccola coop. di giornalisti che dal 1967 vive solo del sostegno di chi la legge e ne apprezza la libertà da ogni potere - ecclesiastico, politico o economico-finanziario - e l'autonomia informativa.
Un contributo, anche solo di un euro, può aiutare a mantenere viva questa originale e pressoché unica finestra di informazione, dialogo, democrazia, partecipazione.
Puoi pagare con paypal o carta di credito, in modo rapido e facilissimo. Basta cliccare qui!

Condividi questo articolo:
  • Chi Siamo

    Adista è un settimanale di informazione indipendente su mondo cattolico e realtà religioso. Ogni settimana pubblica due fascicoli: uno di notizie ed un secondo di documentazione che si alterna ad uno di approfondimento e di riflessione. All'offerta cartacea è affiancato un servizio di informazione quotidiana con il sito Adista.it.

    leggi tutto...

  • Contattaci

  • Seguici

  • Sito conforme a WCAG 2.0 livello A

    Level A conformance,
			     W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines 2.0

Sostieni la libertà di stampa, sostieni Adista!

In questo mondo segnato da crisi, guerre e ingiustizie, c’è sempre più bisogno di un’informazione libera, affidabile e indipendente. Soprattutto nel panorama mediatico italiano, per lo più compiacente con i poteri civili ed ecclesiastici, tanto che il nostro Paese è scivolato quest’anno al 46° posto (ultimo in Europa Occidentale) della classifica di Reporter Senza Frontiere sulla libertà di stampa.