Trump non smette di pensare al Venezuela come 51.mo Stato degli USA
«Continueremo a difendere la nostra integrità, la nostra sovranità, la nostra indipendenza e la nostra storia», ha detto la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez in un'intervista all'Associated Press (AP, 26/10), che punta i piedi in aperto contrasto con quanto ha detto Trump il giorno dopo, durante un evento tenutosi a Corpus Christi, in Texas, a cui ha partecipato per sostenere i candidati repubblicani alle elezioni di metà mandato: «Diventerà un paese prospero, e chissà? Magari presto il 51° stato prospero. Invece di un presidente, avremo le elezioni per il governatore», ha dichiarato. Ha poi affermato che la Repubblica Bolivariana ha inviato un milione di barili di petrolio agli Stati Uniti come «regalo».
Una parola che sembra alquanto fuori luogo, considerando che gli Stati Uniti, dal rapimento e trasferimento negli Usa del presidente venezuelano Nicolás Maduro il 3 gennaio scorso, ha assunto a tempo indeterminato il controllo delle vendite di petrolio venezuelano e del deposito dei relativi proventi in conti sotto la loro supervisione. Appropriazione che Trump non contesta, anzi ne esalta i ritorni: «Questa vittoria storica ci dà il controllo su una porzione enorme delle riserve petrolifere mondiali».
*Foto ritagliata di Agencia de Noticias ANDES tratta da Wikimedia Commons, immagine originale e licenza
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