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Rete Comuni Sostenibili: buoni progressi e qualche stallo nell'anticipazione del monitoraggio 2025

Rete Comuni Sostenibili: buoni progressi e qualche stallo nell'anticipazione del monitoraggio 2025

 Il Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili si è riunito mercoledì 4 novembre a Rimini, nell’ambito di Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare e che associa imprese, istituzioni, amministrazioni pubbliche, ricercatori ed esperti per approfondire le principali sfide ambientali e le innovazioni dedicate allo sviluppo sostenibile. La ventinovesima edizione di Ecomondo, aperta ieri 3 novembre al Quartiere Fieristico di Rimini, si chiuderà il 6.

Il Consiglio Nazionale è l’organismo dirigente dell'associazione composto da sindaci, assessori e amministratori locali provenienti da tutta Italia. Si tratta di un appuntamento di confronto sulle attività dell’associazione, sulle politiche di sostenibilità e sulle prossime iniziative, che ha posto al centro il ruolo dei comuni e delle province, le esperienze degli amministratori locali e gli strumenti per misurare i risultati raggiunti dai territori.

Uno dei passaggi più significativi – come riferisce un comunicato stampa – è stato dedicato alle prime anticipazioni del Rapporto annuale di sostenibilità della Rete, illustrate dal direttore tecnico Maurizio Gazzarri. Al centro alcuni dati aggregati e indicatori particolarmente vicini ai temi di Ecomondo: dall’economia circolare alla gestione dei rifiuti, fino all’energia. Un primo approfondimento dei monitoraggi attraverso i quali la Rete accompagna gli enti locali nella misurazione delle politiche di sostenibilità e nella valutazione dei progressi compiuti.

L’anticipazione del Rapporto ha offerto una prima fotografia dei risultati del monitoraggio 2025, che ha coinvolto 92 comuni aderenti alla Rete, facendo registrare un indice complessivo di positività degli indicatori pari al 60,5%. Tra i dati più significativi, il miglioramento della raccolta differenziata nel periodo 2010-2024 in tutti i comuni monitorati. Segnali incoraggianti arrivano anche dalla transizione energetica: nel 96,4% dei comuni è aumentata la conversione a LED dell’illuminazione pubblica, nel 76,1% dei comuni si è registrato un risparmio energetico, mentre nel 57,6% sono già state costituite o sono in fase di costituzione comunità energetiche rinnovabili. Dati positivi anche sulle colonnine di ricarica per auto elettriche, in incremento nell’88,4% dei comuni e sul verde urbano pro capite, che aumenta nell’84,8% dei casi. Restano alcune criticità, in particolare sul fronte della dispersione idrica, in peggioramento in oltre il 60% dei comuni. Elevata la criticità anche sulla variazione della temperatura media, che è in incremento in tutti i comuni monitorati. Si tratta, insomma, di dati che evidenziano i progressi compiuti, ma anche gli ambiti sui quali è necessario rafforzare gli interventi delle amministrazioni locali.

Al Consiglio è stato anche presentato anche “Candidata/o Sostenibile 2027”, il percorso rivolto alle candidate e ai candidati alle prossime elezioni amministrative per promuovere l’inserimento di impegni concreti per la sostenibilità nei programmi elettorali. Nel corso dell’incontro sono state richiamate anche le opportunità di partecipazione e collaborazione per comuni, province e altri enti territoriali.

Insieme ai vari interventi, il confronto ha dato spazio anche alle testimonianze di sindaci e amministratori locali, con l’obiettivo di condividere progetti e buone pratiche e valorizzare il lavoro svolto dai comuni e dalle province per la transizione ecologica. Sono intervenuti: Davide Provenzano, assessore del Comune di Mantova; Attilio Lattanzi, assessore del Comune di Ascoli Piceno; Mariarosa Barazza, sindaca di Cappella Maggiore; Arnaldo Cirillo, assessore di Settimo Torinese; Emanuela Rosio, presidente Aica e Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.

*Foto ritagliata di Massimo Telò tratta da Commons Wikimedia, immagine originale e licenza

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